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Corso di formazione per il personale docente

Educare alla pace e all’intercultura
“Attualità di Giorgio La Pira”

Il progetto nasce su iniziativa dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana che si avvale della collaborazione della Fondazione Giovanni Paolo II che, come nei precedenti anni scolastici, hanno definito un percorso formativo rivolto ai docenti della Toscana affinché, attraverso la loro azione didattica ed educativa, si propongano come seminatori, presso le nuove generazioni, di regole democratiche e di convivenza civile.

Firenze, 20 novembre 2019
Firma del protocollo di intesa fra l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, rappresentato dal Direttore generale dott. Ernesto Pellecchia, e la Fondazione Giovanni Paolo II, rappresentata dal Presidente Mons. Luciano Giovannetti.

Ci si è adoperati per costruire un percorso formativo di alto valore etico e civile, capace di far cogliere, prima ai docenti e poi agli alunni, la proposta di intervento utilizzata da grandi uomini politici nella costruzione della convivenza pacifica, al fine di creare condizioni di pace, giustizia, diritti, equità, comprenderne la validità odierna e interpretarla, alla luce delle attuali esigenze concretizzandola in obiettivi di azione.
Essendo un progetto rivolto ai docenti delle scuole toscane, il pensiero è andato alla figura e all’opera di Giorgio La Pira, sindaco per varie volte di Firenze, concentrando l’attenzione sulla sua intensa azione di costruttore di relazioni tra i popoli e gli esponenti politici di tutte le parti del mondo.
Giorgio La Pira rappresenta ancora oggi un esempio miliare di uomo politico che per tutta la vita ha tessuto rapporti con nazioni, esponenti politici, personalità di rilievo mondiale perché ha sempre creduto nella possibilità di realizzare condizioni di coesistenza pacifica intravedendo, profeticamente, che Europa e il mondo si sarebbero altrimenti trovate ad affrontare guerre, lotte interne, movimenti di popoli, urgenze di integrazione.
La sua azione è sempre stata guidata dall’idea che fosse possibile il dialogo, che si potessero realizzare progetti di intesa e di collaborazione tra popoli diversi, che fosse possibile creare condizioni nuove di vita insieme sulla base di una disponibilità personale a rivedere le proprie posizioni, a confrontarle, a comprendere l’esigenze degli altri.
La sua esperienza è ora chiamata a essere oggetto di riflessione e di apprendimento, ad essere spunto per elaborare nuovi percorsi di convivenza pacifica.

Dal punto di vista didattico e metodologico il progetto è in linea con quanto previsto dal D.L. 60/2017 che invita a “garantire la cultura umanistica….il patrimonio culturale e l’esperienza diretta della sue espressioni…… alle nuove generazioni” e dal D.L.62 art.17 quando afferma che, in sede di esame finale, “ Il colloquio accerta altresì le conoscenze e competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a «Cittadinanza e Costituzione» alle quali come affermano le Indicazioni Nazionali 2012, contribuiscono l’insegnamento e l’apprendimento della storia…“L’insegnamento e l’apprendimento della storia contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva. (Ind. Naz. 2012)

Il progetto aderisce anche alle istanze di rinnovamento previste per l’insegnamento della storia in tutte le scuole di ogni ordine e grado, emanate a livello europeo (Consiglio d’Europa) laddove, nel documento “La dimensione europea nell’insegnamento della Storia: momenti critici nella recente storia Europea”, si sollecitano le politiche formative degli Stati Membri ad indirizzarsi verso una didattica capace di valorizzare gli eventi politici e gli avvenimenti della storia nazionale, inserendoli in un contesto più ampio per imparare ad analizzarli in modo critico e significativo e a far giocare alla storia un ruolo essenziale nella promozione di valori fondamentali quali la tolleranza, la comprensione reciproca, i diritti dell’uomo e la democrazia, la giustizia e la legalità.

FINALITÀ DEL CORSO
Il corso ha la finalità di far acquisire una nuova metodologia per l’insegnamento della storia e di realizzare uno studio riflessivo e attento dal quale (dopo la riflessione sui documenti e sulle proposte degli esperti) emerga se le proposte e gli interventi di Giorgio La Pira siano ancora un esempio per costruire condizioni di pace, basate sul dialogo, la cooperazione e lo sviluppo, o se hanno bisogno, e in che modo, di essere attualizzati prima di diventare azione.

METODOLOGIA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: LA RICERCA/AZIONE
L’attività didattica prevede l’utilizzo della ricerca-azione, una progettualità in grado di superare la didattica tradizionale nell’insegnamento della storia, perché è basata sulla ricerca e sull’apprendimento attivo, sul confronto di opinioni, ma soprattutto sul cambiamento e sulla documentazione delle azioni durante il loro svolgimento come condizione per il miglioramento.
La ricerca-azione prevede l’individuazione di un problema da risolvere, delle sue cause, la conoscenza dei contesti in cui si verifica, delle risorse, dei vincoli che ne impediscono la soluzione (ricerca).
Sulla base della conoscenza acquisita viene formulata l’ipotesi di cambiamento da applicare poi al contesto (azione). Infine si svolge la valutazione dei cambiamenti avvenuti e si effettua l’eventuale revisione del progetto. La ricerca-azione si conclude con la diffusione dei risultati.
Tale metodologia risulta essere particolarmente funzionale alla trattazione del tema perché chiama in causa la capacità intellettuale d’analizzare e interpretare le informazioni di colui che apprende, lo impegna nella ricerca delle cause, lo rende protagonista dell’azione e del cambiamento, lo trasforma in un soggetto attivo e responsabile all’interno delle regole della democrazia, lo mette nella condizione di agire nel rispetto dei valori umani e civili.

DESTINATARI DEL PROGETTO
Sono destinatari del progetto i docenti degli Istituti di ogni ordine e grado della Toscana.
Successivamente i docenti che avranno frequentato il corso di formazione per il totale delle ore previste potranno costituire punto di riferimento per altri docenti dell’Istituto interessati a rinnovare l’insegnamento della storia e a contribuire all’educazione alla cittadinanza.
Infine saranno gli alunni a diventare i protagonisti della nuova modalità di apprendimento che applicheranno allo stesso tema o ad altri.

OBIETTIVI DIDATTICI
– Sviluppare lo studio, la riflessione e la capacità di indagare scritti/fatti storici.
– Approfondire la conoscenza di alcuni eventi della storia del periodo del Novecento oggetto di indagine.
– Sviluppare capacità critiche.
– Acquisire una innovazione metodologica e didattica nell’insegnamento e nell’apprendimento della storia.
-Attuare uno studio analitico di alcuni aspetti del pensiero di Giorgio La Pira.

OBIETTIVI FORMATIVI
– Potenziare la capacità di partecipare in modo responsabile alla vita pubblica.
– Riuscire ad elaborare progetti.
– Sviluppare riflessione.
– Creare un gruppo di discussione sulle difficoltà, le esitazioni, i dubbi professionali relativi alla nuova pratica di insegnamento.
– Sviluppare “una banca” di risorse e di proposte.

RISULTATI ATTESI
– Acquisizione di una metodologia storica.
– Docenti promotori di innovazione.
– Promozione di valori fondamentali come la tolleranza, la comprensione reciproca, i diritti dell’uomo e la democrazia, la giustizia e la legalità.
– Elementi di base per l’impostazione di una ricerca storica.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto prevede la durata di 21 ore, di cui parte in incontri con esperti e parte in modalità ricerca-azione.