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Confcooperative Brescia, diario di un viaggio

Nell’ambito del progetto “Rete internazionale per lo sviluppo ecosostenibile e l’innovazione produttiva, manageriale e commerciale dei piccoli produttori nella filiera agribusiness della ciliegia in Libano” si sono recati a Zahale, in Libano, due esperti agronomi di Confcooperative Brescia, Cesare Spinoni e Gianpietro Dossena, per attività formative sulla tematica della gestione del conferimento dei prodotti agricoli nelle cooperative e nei consorzi. Nel corso degli incontri sono stati presentati alcuni modelli di governance applicati in Italia, tutto questo al fine di contribuire al processo di riqualificazione delle capacità d’impresa e management.

Finita la prima giornata di lavoro in Libano a supporto di un progetto di cooperazione internazionale della Fondazione Giovanni Paolo II dedicato alla creazione di un sistema cooperativo per la commercializzazione di ciliegie ed albicocche.
Oggi abbiamo incontrato gli agricoltori della comunità cristiana di El Qaa (cittadina a sud del Libano al confine con la Siria).
La mattinata è stata dedicata a visionare gli impianti di un produttore di albicocche per far emergere le carenze nelle potature e nella fertilizzazione delle piante (un allegro ottantenne, molto gentile, che nella vita deve averne viste parecchie… che ci ha accolto nella sua casa offrendoci tutto quello che aveva: uova fresche ed un ottimo caffè!).
Nel pomeriggio si sono invece incontrati una decina di produttori che intendono costituire una cooperativa agricola per la vendita di ortofrutta al mercato agricolo di Beirut.

Finita un’altra intensa giornata di lavoro in Libano a supporto della Fondazione Giovanni Paolo II per il progetto di cooperazione agricola nella filiera di produzione di ciliegie ed albicocche. Oggi abbiamo incontrato una delegazione di agricoltori della Comunità di Qaa El Rim, una piccola Comunità Cristiana nel centro dell’altopiano della Bekaa a circa 1.300 metri di altitudine. La giornata è stata interamente dedicata a spiegare loro i meccanismi di funzionamento della cooperativa agricola, metodologie e pianificazione dei conferimenti delle ciliegie prodotte, scala dei pagamenti in base alla qualità… insomma una giornata molto intensa e proficua in cui non sono mancati animati scambi di idee!
A pranzo siamo stati deliziati da alcuni prodotti realizzati da una cooperativa formata da sole donne che fa attività di catering sempre di Qaa El Rim. Nel tardo pomeriggio abbiamo visionato alcuni impianti di coltivazione ed un centro di stoccaggio e condizionamento delle ciliegie in fase di ultimazione.

Oggi ultima giornata di missione in Libano per il progetto ciliegie ed albicocche con la Fondazione Giovanni Paolo II.
La mattina è cominciata innaffiando delle piantine di timo che saranno consegnate nei prossimi giorni ad alcuni produttori locali, ci siamo poi recati al mercato agricolo di Ferzol, cittadina nel mezzo dell’altopiano della Bekaa per capire che tipologie di prodotto e calibro ricercano i broker per quanto riguarda ciliegie ed albicocche.
Nella tarda mattinata ci siamo diretti verso Ainata, una piccola cittadina a circa 1.600 metri di altitudine nel nord del Libano (che da anche in nome all’omonima cooperativa agricola che vende ciliegie e mele prodotti dai soci agricoltori).
Dopo essere stati ospiti a pranzo dal Presidente della Cooperativa (nonché Sindaco di Ainata) abbiamo visitato alcuni impianti di produzione di ciliegie a oltre 1.700 metri in un paesaggio mozzafiato! Abbiamo infine incontrato alcuni soci della cooperativa con i quali ci siamo fermati sino a tarda sera discutendo di regolamento di conferimento dei prodotti, pagamento in base qualità e delle nuove strategie di marketing insieme al nuovo logo.


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