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Informazioni dall’Ecumenismo in Italia

Per la promozione dell’informazione del dialogo ecumenico in Italia il Centro Studi pubblica una rivista mensile elettronica Veritas in caritate. Informazioni dall’Ecumenismo in Italia; Veritas in caritate, che è stata fondata e è diretta da Riccardo Burigana, pubblica notizie su iniziative e incontri ecumenici in Italia (Agenda Ecumenica), su alcuni nel mondo (Una finestra sul mondo), su incontri interreligiosi in Italia (Dialogo interreligioso), presentazione di volumi di carattere storico-religioso (Qualche lettura), articoli e segnalazioni stampa sull’ecumenismo in Italia e nel mondo (Per una rassegna stampa dell’ecumenismo), documenti del magistero sull’ecumenismo (Documentazione ecumenica), testi a commento del Concilio Vaticano II (Sul Concilio Vaticano II) di spiritualità delle tradizioni cristiane (Spiritualità ecumenica) e di storia del movimento ecumenico  (Memorie Storiche).


Newsletter Veritas in caritate n.12 (2010)
«Riflettere insieme sulle grandi sfide»
Con queste parole papa Benedetto XVI si è rivolto al mondo, il primo gennaio 2011, poco prima della recita dell’Angelus, per sollecitare a un comune impegno per la costruzione della pace, ricordando come questo era particolarmente importante nel giorno nel quale la Chiesa Cattolica riflettere sul dono della pace da vivere nella quotidianità della propria esperienza di fede; proprio il rapporto tra la pace e la libertà religiosa ha costituito il tema centrale del messaggio del pontefice per questa giornata, che ha assunto un valore particolare non solo alla luce delle drammatiche vicende che hanno insanguinato le comunità cristiane anche nei giorni di Natale, con rinnovati attacchi a queste comunità, in varie parti del mondo, ma soprattutto per quanto Benedetto XVI ha detto subito l’Angelus quanto ha annunciato la sua volontà di chiamare a Assisi, a 25 anni dal primo incontro voluto da Giovanni Paolo II, «i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà, allo scopo di fare memoria di quel gesto storico voluto dal mio Predecessore e di rinnovare solennemente l’impegno dei credenti di ogni religione a vivere la propria fede religiosa come servizio per la causa della pace.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.11 (2010)
La Parola del Signore
La pubblicazione dell’esortazione apostolica post-sinodale Verbum Domini è stata particolarmente significativa per un ulteriore approfondimento del dialogo ecumenico nella prospettiva di vivere, annunciare e testimoniare l’unità della Chiesa nella esperienza quotidiana della fede alla luce della Parola di Dio. Tra i molti punti che appaiono particolarmente importanti per il dialogo ecumenico, mi pare opportuno sottolineare il fatto che l’esortazione richiama, più volte, la centralità della costituzione Dei Verbum del concilio Vaticano II, ricordando proprio la sua dimensione ecumenica, così come era stata pensata dai Padri conciliari e come è stata recepita negli anni che hanno seguito la celebrazione del Vaticano II da parte di Paolo VI e Giovanni Paolo II. Tornare a una più puntuale e contestualizzata lettura dei documenti del Vaticano II rappresenta una fonte preziosa per una migliore comprensione dei passi compiuti e da compiere verso l’unità visibile della Chiesa; nella bibliografia, sempre in continuo arricchimento sul concilio, torno a segnalare il sito www.vivailconcilio.it che offre informazioni sulle iniziative in corso ma anche testi e documenti per una riflessione personale e comunitaria sul Vaticano II, con un aggiornamento mensile.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.10 (2010)
Una novella Pentecoste
Con queste parole i partecipanti al Sinodo dei vescovi sul Medio Oriente hanno voluto descrivere la loro esperienza sinodale, sottolineando quel carattere di chiamata e di conversione che ha segnato le settimane di riflessioni e confronti sulla situazione, non solo religiosa, del Medio Oriente. Si è trattato di un momento particolarmente fecondo per una conoscenza delle difficoltà, delle sofferenze, delle speranze che animano le comunità cattoliche in Medio Oriente, chiamate a confrontarsi con una situazione nuova, rispetto alla loro quasi bimillenaria presenza nella regione, tanto nuova che spinge molti cristiani a lasciare le loro case, abbandonando così i luoghi dove queste comunità testimoniano Cristo da secoli.

Newsletter Veritas in caritate n.9 (2010)
Una profonda amicizia
Con queste parole papa Benedetto XVI ha definito lo stato dei rapporti tra la Chiesa Cattolica e la Comunione Anglicana in uno dei suoi discorsi durante il viaggio apostolico in Scozia e in Inghilterra; nell’esprimere la profonda gioia per lo stato dei rapporti tra cattolici e anglicani, a cinquant’anni dal primo incontro ufficiale tra Giovanni XXIII e l’arcivescovo di Canterbury Geoffrey Fisher, dopo secoli di silenzi e contrapposizioni, papa Benedetto XVI non ha taciuto le difficoltà che segnano il dialogo ecumenico, soprattutto alla luce di una serie di decisioni prese dalla Chiesa episcopaliana e dalla Chiesa d’Inghilterra.

Newsletter Veritas in caritate n.8 (2010)
Conoscere, incontrare, dialogare
Questo numero è stato chiuso in ritardo rispetto a quanto annunciato e di questo ritardo me ne scuso con tutti i lettori, ma sono state settimane particolarmente cariche di tristezze e di pensieri. Il 21 agosto, a Livorno, mons. Alberto Ablondi è tornato alla casa del Padre; dopo alcune settimane nelle quali la sua salute si era fatta ancora più precaria, il 16 agosto le sue condizioni hanno subito un ulteriore, irreversibile aggravamento. Il 23 agosto, a Livorno, c’è stato l’ultimo saluto terreno al vescovo Alberto, come tanti erano soliti chiamarlo; nella cattedrale e nella piazza antistante tanti amici si sono raccolti intorno a lui per ascoltare le parole di mons. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che ha presieduto le solenni esequie, ricordando alcuni tratti di mons. Alberto Ablondi che è stato uno dei più limpidi testimoni della causa ecumenica.

Newsletter Veritas in caritate n.7 (2010)
Il coraggio del dialogo
Il 30 giugno è stato annunziato l’avvicendamento del cardinale Walter Kasper, per raggiunti limiti di età, con il vescovo di Basilea, mons. Kurt Koch, alla presidenza del Pontificio Consiglio per l’Unità dei cristiani; era una decisione nell’aria ormai da qualche mese, da quando sempre più numerose erano state le voci che indicavano la volontà del cardinale Kasper di lasciare la responsabilità del Pontificio Consiglio, ma nonostante questa notizia fosse per tanti versi attesa, essa ha suscitato una vasta eco non solo nella Chiesa Cattolica.

Newsletter Veritas in caritate n.6 (2010)
Testimoniare Cristo
In questo numero ampio spazio è stato dato alla visita di papa Benedetto XVI a Cipro per il suo valore ecumenico, che il papa ha evocato fin dall’annuncio di questo viaggio, che è diventato, proprio alla luce delle parole e degli incontri del pontefice, una tappa particolarmente significativa del cammino ecumenico tra cattolici e ortodossi. Si tratta di un cammino che si è venuto arricchendo, soprattutto negli ultimi mesi, di tanti gesti che mostrano la comune volontà di procedere sulla strada dell’unità della Chiesa, anche riaffermando l’importanza di una testimonianza comune dei valori cristiani.

Newsletter Veritas in caritate n.5 (2010)
Il dono della pace
L’impegno dei cristiani per la costruzione della pace, fondata sulla giustizia e sul rispetto dei diritti umani, costituisce uno dei cardini della vita delle Chiese e delle comunità cristiane, sollecitate in questo da tanti interventi magisteriali, oltre che dalla Parola di Dio e dalle testimonianze dei martiri cristiani del XX secolo; questo impegno ha assunto poi, soprattutto negli ultimi anni, una valenza ecumenica straordinaria dal momento, in tutto il mondo, si sono moltiplicate le iniziative condivise da tanti cristiani proprio per un’azione comune in favore della pace.

Newsletter Veritas in caritate n.4 (2010)
Il futuro di un cammino
Il convegno per il 100° anniversario della Conferenza Mondiale Missionaria a Edimburgo, promosso dall’Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino di Venezia e tenutosi a Venezia il 25 marzo, offre l’opportunità per una riflessione su questo anniversario, in attesa della Conferenza mondiale a Edimburgo, che si terrà la prima settimana di giugno; in particolare, proprio alla luce delle tante iniziative, di vario genere, dal convegno, al seminario, al ciclo di studi, il centenario della Conferenza Mondiale di Edimburgo del 1910 è diventata l’occasione non solo per ripensare alle radici del dialogo ecumenico del XX secolo, ma soprattutto al futuro del dialogo ecumenico, nella prospettiva di un maggior impegno dei cristiani per una testimonianza comune, che mostri con maggiore chiarezza il volto missionario della Chiesa.

Newsletter Veritas in caritate n.3 (2010)
«Per noi è veramente un giorno di gioia»
Questo numero di Veritas in caritate è stato chiuso all’indomani della visita di Benedetto XVI nella Chiesa Luterana di Roma, dove sono risuonate le parole «per noi è veramente un giorno della gioia». La visita è stata un momento particolarmente significativo per il dialogo ecumenico dal momento che essa ha rappresentato un’ulteriore spinta a proseguire sulla strada dell’unità per rendere sempre più efficace la comune testimonianza della Chiesa Cattolica e la Chiesa Luterana.

Newsletter Veritas in caritate n.2 (2010)
«La via irreversibile»
«La via irreversibile»: con queste parole, nella prolusione al Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana il 25 gennaio 2010, il il cardinale Angelo Bagnasco ha definito la strada del dialogo tra cattolici e ebrei commentando la visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma. La visita ha mostrato l’amore con il quale la Chiesa Cattolica persegue il dialogo con gli ebrei, tanto più che il papa ha indicato nel Decalogo, e più in generale nella Scrittura, il punto di riferimento per un cammino nel quale testimoniare il comune patrimonio spirituale.

Newsletter Veritas in caritate n.1 (2010)
«Ricordati del giorno di Sabato per santificarlo»
Domenica 17 gennaio Benedetto XVI si recherà nella Sinagoga di Roma: si tratta di un momento fondamentale nel dialogo ebraico-cristiano poiché non solo viene a rinnovare quanto fatto da Giovanni Paolo II nel 1986, ma vuole riaffermare l’importanza che la Chiesa Cattolica attribuisce al dialogo con gli ebrei, senza tacere le difficoltà e i problemi che accompagnano questo dialogo che è venuto crescendo e maturando nel corso degli anni, anche grazie alla celebrazione del concilio Vaticano II e ai tanti gesti e alle tante parole di Paolo VI e di Giovanni Paolo II; fin dall’inizio del suo pontificato, con il messaggio al rabbino Elio Toaff, Benedetto XVI ha voluto riaffermare l’importanza di questo dialogo, anche nella prospettiva di una lotta alla violenza che dice di richiamarsi alla religione.