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Attività di protezione dei bambini a Zahle (Libano)

Rapporto narrativo per il periodo ottobre 2016 – marzo 2017
Dal mese di ottobre 2016 fino a marzo 2017, sono state realizzate 41 sessioni all’interno del campo profughi. Ogni sessione della durata di due ore è stata fatta all’interno del tendone del campo. I coordinatori sono stati assunti recentemente: si tratta di due ragazze che vivono a Zahle e hanno familiarità con la preparazione e l’attuazione di attività con i bambini.
Dall’ultimo rapporto, si è constatato la migrazione di molte famiglie verso l’interno del paese, ciò dovuto a fattori meteorologici e alla ricerca di lavoro. I coordinatori di Equal hanno trascorso la maggior parte dei loro primi mesi a familiarizzare con i bambini ed educarli attraverso le attività proposte. È stato importante instaurare alcune regole finalizzate a promuovere disciplina e igiene.
Oggi il numero di bambini è di circa 30; questo numero diminuisce in corrispondenza della stagione agricola. Ciò è fortemente legato al fatto che i bambini aiutano i loro genitori nei campi e, ad ogni modo, il lavoro ed il denaro sono importanti per la famiglia e pertanto la loro infanzia viene vissuta come ultima fase. Il gruppo dei bambini è composto da 16 ragazzi e 14 ragazze di età compresa tra 7 e 14 anni. Durante le attività, essi sono divisi in due gruppi a seconda della loro età, per facilitare l’attuazione delle attività e trasmettere loro un messaggio corretto e chiaro.

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Durante questi 6 mesi, ai bambini sono state insegnate diverse tecniche per le attività manuali con l’utilizzo di carta, forbici, colla, colori, ecc. Le attività sono state mirate con temi specifici, quali:
– Le quattro stagioni con i loro cambiamenti nel calendario: la natura, l’organizzazione del proprio tempo, il tempo atmosferico ed i suoi cambiamenti;
– cambiamenti autunnali del clima e raccolta stagionale, importanza della scuola;
– stagione invernale con cambiamenti climatici (pioggia, neve, vento, ecc.);
– attività di Natale (vacanze, importanza del Natale, tempo d’azione);
– abbigliamento (vestiti diversi per diverse stagioni, tradizioni, ecc.);
– fasi della vita da neonati ad anziani (cambiamenti nel corpo e nella crescita);
– forme geometriche (individuazione, differenziazione e denominazione);
– attività di riciclaggio destinate ai periodi primaverili e pasquali;
– scrivere il proprio nome e imparare a contare;
– attività di igiene per promuovere il loro benessere.
Tutte le attività sono intese a migliorare il loro sviluppo e la loro conoscenza su temi specifici. Vale la pena ricordare che, con il nostro continuo dialogo, le mamme hanno finalmente accettato di iscrivere i propri figli a scuola: le famiglie non sono in grado di pagare i costi di trasporto per la loro difficile situazione finanziaria, ma hanno iscritto i loro figli ugualmente presso una scuola che si trova vicino al campo profughi, dove i ragazzi possono andare a piedi per frequentare le lezioni. Tra i 30 bambini che partecipano alle nostre attività, 22 di questi vanno a scuola, 18 frequentano la scuola coreana e solo 4 frequentano la scuola regolare che rilascia diplomi alla fine dell’anno scolastico. Il problema della loro partecipazione scolastica è anche correlato al fatto che i bambini costituiscono una forza lavoro nel periodo di picco della stagione agricola, in una certa misura i genitori non sono molto desiderosi di iscriverli in una scuola dove non possono assentarsi dalle lezioni quando necessario. Nel dicembre del 2016, ai bambini è stata offerta una festa di Natale al Convento di San Francesco a Zahle. La festa è stata organizzata dai padri che hanno organizzato il trasporto ai ragazzi dal campo al Convento e attività ricreative. Ad ogni bambino è stato poi offerto un regalo di Natale ed il pasto. Musica, risate ed armonia hanno prevalso durante quell’evento. Inoltre, ai bambini è stato offerto un giorno intero di attività ricreative animate dagli scout libanesi della scuola Notre Dame de Jamhour, durante la quale hanno suonato e cantato con loro. L’attività è stata realizzata all’interno dei locali del campo e i bambini hanno avuto l’opportunità di giocare con altri bambini libanesi -un po’ più vecchi di loro- ma questo è stato un giorno speciale dal momento che non hanno la possibilità di condividere giochi con la comunità libanese. Poiché la maggior parte di loro non frequentano le scuole regolari, essi conoscono solo il campo come loro ambiente e quindi ciò ha rappresentato un buon cambiamento per loro.