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«Quando il gioco si fa duro» – Sostegno medico e psicologico nei campi profughi

In Libano, la grande maggioranza dei rifugiati vive al di fuori della capitale e non è in grado di accedere agli aiuti umanitari ed ai servizi di base. I rifugiati che non sono registrati sono privati dei soccorsi, i bambini non possono frequentare la scuola, le malattie infettive sono molto diffuse negli accampamenti improvvisati densamente popolati. Il Progetto diretto ai profughi siriani in Libano prevede l’acquisto di autobus ludico attrezzato con giochi e materiali didattici per portare allegria e servizi educativi ai bambini dei campi profughi. Con un bus ben equipaggiato, un team di psicologi, dottori, operatori sociali ed animatori si sposta per aiutare a migliorare la situazione, trovare soluzioni di emergenza con attenzione ai bambini e le loro famiglie.

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Il progetto “Quando il gioco si fa duro” è stato sviluppato dalla Fondazione Giovanni Paolo II in collaborazione con un partner locale, l’organizzazione Insan, nell’ambito di un programma in atto in diverse regioni del Libano di aiuto medico-sanitario, sociale e scolastico a favore di bambini profughi siriani e delle loro famiglie. Il Bus è un’unità mobile e viaggia con a bordo materiale per proposte ludiche e didattiche, specialisti di pedagogia sociale, medicina e istruzione. Il programma prevede una visita a settimana in quei luoghi dove non ci sono simili servizi.


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Con il bus è possibile raggiungere i rifugiati che sono sparsi su vaste aree: Zahle, Menjez, Tyr, Beirut


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Con il Team mobile, composto da uno psicologo, un operatore sociale, due animatori, un tecnico/autista ed un impiegato amministrativo, si offre supporto psicologico ed attività ricreative alla popolazione isolata e vulnerabile che vive in Libano. I programmi hanno principalmente come obiettivo i rifugiati siriani, ma anche i rifugiati iracheni e la popolazione libanese vulnerabile. Il bus permette al team di arrivare alla popolazione isolata che ne ha necessità e di visitarla direttamente a casa.

Sostegno psicologico
Il team è composto da uno psicologo ed un operatore sociale, che fornisce sedute psicologiche alle comunità di rifugiati ed alle popolazioni libanesi, sottoposti a un periodo di grave stress emotivo e psico-sociale, con:

  • colloqui individuali (accompagnamento a lungo termine)

Il team psico-sociale di Insan fornisce sedute psicologiche per esigenze di salute mentale di rifugiati e libanesi che vivono in Libano e necessitano di un accompagnamento per un lungo periodo. Essi incontrano lo psicologo una volta la settimana per tre mesi, per un totale di 12 sedute per paziente. I pazienti che necessitano di servizi di salute mentale più specializzati, per essi si farà riferimento ad adeguati ospedali. Durante tutto l’anno, 80 persone riceveranno sessioni individuali psicologici.

  • colloqui individuali (accompagnamento a breve termine)

Lo psicologo fornisce assistenza psicologica su una base a breve termine, per rifugiati e libanesi, per aiutarli nel loro benessere. Essi incontrano lo psicologo per 3 o 4 colloqui. In un anno, circa 20 persone usufruiranno del servizio.

  • consulenza di gruppo

Il team psicologico fornsce consulenze di gruppo con quattro sedute mensili. Gli incontri sono organizzati per gruppi di 10 bambini e gruppi di 10 adulti, venendo ogni settimana per la durata di un mese.

Sostegno sociale
Gli operatori sociali forniscono un sostegno alle famiglie nei quartiere e nei campi profughi che il bus va a visitare. Viene redatto un fascicolo per ciascuna famiglia e si tiene una riunione settimanale per la gestione dei casi, da discutere caso per caso, così da indirizzarla in modo appropriato ai servizi competenti, internamente l’associazione Insan oppure esternamente.
Si stima che gli operatori sociali faranno  40 visite al mese alle famiglie, per un totale di 480 visite all’anno. Considerando una media di 3 incontri per famiglia, ciò porta ad avere una stima di circa 160 famiglie che beneficeranno del sostegno sociale. Possiamo anche considerare che ciascuna famiglia sia composta da una media di 5 individui, arrivando ad avere un totale di circa 800 persone che beneficiano del sostegno.

Attività
Con il bus equipaggiato, i due animatori del team lavorano per creare un ambiente adatto ai bambini ed organizzano attività ricreative per i bambini stessi, quali attività manuali, di disegno, canore, culturali e sportive. Questo contribuirà per migliorare il loro benessere, sviluppare le loro relazioni interpersonali, e contribuirà anche a promuovere un senso di stabilità per questi bambini, molti dei quali sono fuggiti dal loro paese di origine. Ogni settimana, circa 40 bambini partecipano ai diversi tipi di attività organizzate dagli animatori.

Localizzazione
Con il bus, si è in grado di raggiungere i gruppi di rifugiati e libanesi, che sono dispersi in una vasta area ed incontrarli proprio nelle zone di maggiore necessità, che sono: Zahale (valle della Bekaa), Menjez (a nord), Tyr (a sud), Beirut.

Beneficiari
Beneficiari diretti
Sostegno psico-sociale: 80+20+120+120 =340 persone/anno
Sostegno sociale: 160 famiglie, circa 800 persone.
Attività ricreative:  1.625 bambini/anno, circa 35-40 bambini la settimana, obiettivo di questo programma.

Così il numero totale dei beneficiari nel corso dell’anno sarà: 340 + 800 + 1625 = 2.765 persone.

Beneficiari indiretti
Lavorare con il bambino è un buon punto di ingresso per raggiungere i genitori e le famiglie, e permette di raggiungere circa 7860 di una persona ogni anno.


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Il progetto ha preso formalmente il via l’11 marzo 2016 con la donazione da parte della Fondazione Giovanni Paolo II di un bus Nissan Civilian all’Associazione Insan. Il bus è stato completamente accessoriato con materiale utile alle attività ludiche ed assistenziali, anche l’aspetto esteriore del mezzo è stato ripensato, con colori e disegni che ne caratterizzano anche a prima vista lo scopo ludico e ricreativo. L’acquisto del bus, il costo per il suo allestimento ed un primo contributo necessario per l’avvio delle attività previste dal progetto, ha comportato una spesa di circa 100.000 euro.


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fotoRapporto informativo ottobre 2016 – marzo 2017
Attività di protezione dei bambini a Zahle (Libano)


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fotoBeirut (Libano), 11 marzo 2016
Inaugurazione del bus ludoteca

Ansa.it – 2 giugno 2016
Libano: un bus giochi al campo profughi, è festa (di Silvana Bassetti)

Courrier Pastoral (giugno 2016 n.10)
Liban, un bus de jeux pour les réfugiés