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Ci hanno lasciato

Nastro-nero


Maurizio Saglietto

Saluzzo (CN), 11 novembre 1928
+ Asti, 17 aprile 2020

Originario del capoluogo, si diplomò nel 1947 all’istituto per geometri Bonelli, quindi all’Accademia di Belle Arti di Torino, per poi laurearsi nel 1960 in Architettura. In quel periodo, gli venne commissionata la riqualificazione degli interni del Duomo di Cuneo, su indicazione di Papa Giovanni XXIII che prima di essere eletto pontefice, in visita a Cuneo come nunzio apostolico a Parigi, suggerì di eliminare stendardi e teli neri affissi alle colonne della Cattedrale, perché «troppo tetri». In seguito la progettazione dell’allora Upim in via Roma (oggi ospita Zara), e che realizzò anche se inizialmente contrario all’abbattimento di un antico palazzo preesistente. Pur lavorando, Saglietto continuò a studiare e nel 1974 si laureò al Politecnico in Ingegneria civile-idraulica, dando vita a una lunga e brillante carriera professionale, in Italia e all’estero, affiancato nel tempo dal figlio e ingegnere Fabrizio. Eletto consigliere comunale nel 1960, Saglietto dal 1974 al 1981 fu assessore ai Lavori pubblici, quindi consigliere provinciale. Alla fine degli Anni 80 fu nominato primo presidente dell’allora Consorzio dei rifiuti solidi urbani e acque reflue (oggi Cec) e viaggiò in Libia e in Svezia per visitare gli impianti di smaltimento, contribuendo poi a realizzare quelli dell’Acsr in località San Nicolao a Borgo San Dalmazzo. Ancora oggi era presidente della Fondazione Ernesto Schiaparelli, dedicata all’archeologo ed egittologo che porterà alla nascita del Museo Egizio di Torino, e presidente dell’ANSMI (Associazione Nazionale per Soccorrere i Missionari Italiani) che si occupa anche della costruzione di scuole e ospedali in Medio Oriente. Acquisì una grande esperienza nel settore e seguì i lavori in Siria, Giordania, Israele (alla Casa del Monte delle Beatitudini, dove incontrò Papa Giovanni Paolo II), Turchia, Marocco e Albania. Cavaliere di Gran Croce dell’ordine del Santo Sepolcro, era anche appassionato di volo e conseguì il brevetto di pilota all’aeroporto di Cuneo-Levaldigi. Sportivo, fu insignito della Stella d’Oro dirigenti dal Coni (2003). Tra gli altri prestigiosi riconoscimenti, fu proclamato «Bonelliano dell’Anno 2014». Uomo di immensa cultura, negli ultimi anni stava studiando Geologia e gli mancavo pochi esami per laurearsi.



Donato Palarchi

Arezzo, 13 luglio 1926
+ Arezzo, 25 novembre 2019

E’ stato impiegato presso l’ufficio delle imposte di consumo di Arezzo di cui è stato direttore. Nel corso della sua vita ha avuto rapporti di collaborazione e amicizia con politici come Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, Aldo Moro, Amintore Fanfani e Brunetto Bucciarelli Ducci, del quale ha gestito la segreteria. Il suo impegno politico si è ispirato a Giorgio La Pira e Alcide De Gasperi che, nel 1952, con la frase “il mondo è dei giovani” innescò la scintilla che lo ha ispirato per tutta la vita dedicandosi alla politica interpretata nel senso più alto e puro. Ad Olmo nel 1971 ha fondato il “Circolo Verso l’Europa”, fondato nella concezione cristiana della vita e nella visione europea dei problemi della società. Innumerevoli le iniziative organizzate, da eventi aggregativi e sportivi, alle visite al Parlamento europeo. Convegni annuali a La Verna e Camaldoli. Grazie ai suoi rapporti esclusivi con Roma, ha portato ad Arezzo personaggi come Mario Pandolfi, Emilio Colombo, Romano Prodi, Mario Monti. Si è impegnato anche a favore del Terzo Mondo, con un legame particolare con don Vittorio Pastori, don Vittorione, che con le sue missioni per l’Africa, nel 1985, suscitò ammirazione. In Uganda un pozzo porta il nome di Arezzo e vi è sistemata una immagine della Madonna del Conforto. Donato Palarchi è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica e Commendatore con un analogo titolo ricevuto dal Cancelliere tedesco Helmut Kohl con cui ha avuto rapporti fino alla sua morte nel 2017. L’ultimo riconoscimento gli è stato consegnato il 16 novembre con il premio “Olmigiano nel Mondo” su iniziativa dell’A.S.D. Giostra dei Rioni di Olmo.


Guido Bellatti Ceccoli

Guido Bellatti Ceccoli

Firenze 16 agosto 1963
+ Strasburgo, 21 ottobre 2017

Guido Bellatti Céccoli ha viaggiato molto nel corso della sua vita, negli USA e non solo. Giurista e storico, è stato avvocato e giornalista. Dalla fine degli anni ’80 svolge la professione di diplomatico di carriera per la Repubblica di San Marino. Dall’inizio degli anni ’90 vive e lavora all’estero, in particolare a Strasburgo, dove è stato ambasciatore presso il Consiglio d’Europa per un decennio, e a Ginevra, dov’è ambasciatore presso l’ONU e le altre organizzazioni internazionali con sede in Svizzera. Dal 2007 è anche ambasciatore “non residente” in Tunisia, paese leader della Primavera Araba. Dal 1999 è docente universitario di Storia italiana e di Diritti umani in diverse Università europee come Strasburgo, Pisa, Venezia (Antonianum), Losanna. Ha fondato e diretto per dieci anni la rivista universitaria «I Tre Anelli», consacrata al dialogo fra le culture monoteiste, e ha pubblicato diversi libri e articoli su materie storiche e giuridiche. Il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali ha sempre ispirato la sua vita, come testimonia il suo primo romanzo, Un indimenticabile agosto (Noripios, Firenze 2013).

Proprio per le sue doti diplomatiche era stato scelto a Strasburgo per il ruolo di Presidente del Gruppo dei Relatori sui diritti dell’uomo, un ruolo che dato prestigio e valenza a San Marino. Sempre presente all’Ambasciatore era infatti la possibilità per la Repubblica di distinguersi internazionalmente per la sua storia e le sue caratteristiche democratiche, come per l’iniziativa sul dialogo interculturale e religioso, che in qualità di Ambasciatore presso il Consiglio d’Europa ha dato voce e visibilità a San Marino già da un decennio, da quando sotto la sua sapiente direzione, la Repubblica era investita della Presidenza di turno del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa; quel semestre è ancora ricordato positivamente a livello europeo per le iniziative, in primis quella citata, di alto livello che l’Ambasciatore era stato in grado di seguire.


Paolo De Benedetti

Paolo De Benedetti

Asti, 23 dicembre 1927 – 11 dicembre 2016

Teologo, biblista, docente di giudaismo alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano per molti anni e di Antico testamento agli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento, Paolo De Benedetti è nato ad Asti nel 1927. Membro della commissione ecumenica e per il dialogo interreligioso della diocesi di Milano, è da sempre un uomo di cerniera tra ebraismo e cristianesimo, innanzitutto per motivi personali oltre che per interesse umano e professionale.
Nato in una famiglia borghese, il padre era ebreo e permise che a undici anni fosse battezzato a patto che l’educazione religiosa gliela impartisse sua madre che era cattolica. Liceo ad Asti, primo anno di filosofia alla Cattolica – tra i compagni di corso ricorda Emilio Tadini – poi è passato a Torino. Per la Bibbia e il giudaismo, De Benedetti è autodidatta. Oltre all’ebraico, conosce un po’ di babilonese, il siriaco, l’aramaico, altre lingue orientali le ha imparate negli anni dell’università dal presidente del tribunale di Asti Silvia Giacomoni.
Un’esistenza tutta dedicata al pensiero, al dialogo, alla relazione con ogni creatura. Paolo De Benedetti, infatti, non è solo un grande studioso, ma è soprattutto un uomo che ha realizzato nella sua vita molti dei temi oggetto della sua riflessione. Ha pubblicato numerose opere ed è uno dei pochi pensatori contemporanei che ha elaborato una teologia degli animali: «Sono convinto che un gatto va in paradiso». La sua provenienza ebraica e il suo essere cattolico uniti alla sua conoscenza del giudaismo ne fanno un personaggio unico nel panorama del dialogo ebraico-cristiano.


Giuseppe Nazzaro

S. Ecc . Giuseppe Nazzaro OFM

San Potito Ultra (Avellino) 22 dicembre 1930
+ Avellino, 26 ottobre 2015

Cari fratelli, il 26 ottobre 2015 intorno alle ore 10, presso l’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, in Italia, è tornato alla Casa del Padre fra Giuseppe Nazzaro, già Custode di terra Santa e Vicario Apostolico Emerito dei Latini di Aleppo.
Fra Giuseppe Nazzaro era nato a San Potito Ultra (Avellino) il 28 dicembre 1937 da Antonio e Maria Porfido.
Entrato nel Collegio Serafico di Terra Santa a Roma il 10 ottobre 1950, per quattro anni frequentò il ginnasio e i primi anni di liceo, terminato a Emmaus (Palestina) nel 1956, dove conseguì il diploma.
Il 4 ottobre 1956 fu ammesso al Noviziato nel Convento di Betlemme, il 6 ottobre dell’anno successivo pronunciò la sua prima Professione temporanea. Compiuti gli studi filosofici nel Convento di Santa Caterina a Betlemme e quelli teologici nel Convento di San Salvatore a Gerusalemme, fra Giuseppe professò solennemente l’ 8 dicembre del 1960.
Il 29 giugno del 1965 fu ordinato sacerdote da Mons. Alberto Gori ofm Patriarca di Gerusalemme, nella Concattedrale del Patriarcato di Gerusalemme.
Padre Nazzaro fu consacrato vescovo il 6 gennaio 2003, dalle mani di San Giovanni Paolo Il e venne assegnato alla Diocesi di Aleppo, in Siria.
Dal 1968 al 1971 Fra Giuseppe Nazzaro compì gli Studi Superiori presso l’Antonianum di Roma, conseguendo la Licenza in Sacra Teologia e il Diploma in Scienze dell’Educazione ambedue cum Laude.

Fra Nazzaro visse tra i giovani ricoprendo l’incarico, dal 1966 al 1968, di Prefetto di disciplina ed Economo presso il Terra Santa College di Aleppo e, dal 1968 al 1971, quando prestò servizio come Vice Rettore nel Seminario Serafico di Roma (Casalotti). Nel 1971 fu inviato in Egitto, ad Alessandria, come Parroco della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova.
Nel 1977 fu trasferito al Convento e Chiesa di San Giuseppe al Cairo e fu nominato Vicario Episcopale per la zona del Cairo e Alto Egitto.
Il Custode di Terra Santa e il suo Discretorio lo nominò Consigliere del Delegato Custodiale in Egitto e Presidente del Consiglio di Amministrazione dei Beni di Terra Santa in Egitto.
Nel marzo del 1981 fu nominato Rettore del Centro Vocazionale e Postulandato della Custodia di Terra Santa a Roma, ma per necessità della Custodia nel luglio dello stesso anno fu trasferito di nuovo in Egitto nella Parrocchia della Santa Famiglia a Maadi (Cairo) come assistente del Parroco per le lingue francese e araba, responsabile dell’ “Exul Farnilia” della Comunità italiana residente al Cairo e Professore di religione e di lingua araba e francese nella Scuola italiana del Cairo.
Nel 1983 fu Cappellano del Contingente militare italiano della Forza Multinazionale in servizio nel Sud della Penisola Sinaitica a Sharm E-Scheikh.
Tra i molti incarichi svolti ricordiamo, nel 1987, la partecipazione di P. Nazzaro alla Commissione giuridica custodiale per la redazione delle “Norme Transitorie”, che sarebbero state alla base degli attuali Statuti della Custodia di Terra Santa.
Nel 1989, pur continuando a ricoprire l’Ufficio di Segretario di Terra Santa, fu nominato Consigliere e Segretario del Consiglio per gli Affari Economici della Custodia.
Quando, nel 1989, il Ministro Generale dell’Ordine decise di costituire in Egitto una sola Provincia OFM, formata dalla Vice Provincia egiziana della Santa Famiglia e dai Conventi della Custodia situati nel Basso Egitto e lungo il Canale di Suez, fra Giuseppe fu incaricato dal Discretorio, Delegato della Custodia per realizzare questa trasformazione.
Padre Nazzaro fu eletto Custode di Terra Santa il 10 aprile 1992. Assunse l’incarico l’ 8 maggio 1992 reggendo la Custodia per sei anni , fino all’ 1 Giugno 1998.
Nel 1994 fondò negli Stati Uniti d ‘America la “Holy Land Foundation” per sensibilizzare i cattolici di quel grande Paese nel sostegno delle comunità cristiane della Terra Santa.
Nel 1995 fu Delegato alla Conferenza Medio Oriente e Nord Africa (Co.M.O.N.A.) al Consiglio Plenario dell’Ordine di Malta.
Nel 1998, al termine del suo mandato, fu trasferito in Italia.
Nel 2001 fu inviato in Siria a Damasco-Salhieh come Parroco di Sant’Antonio di Padova.
Un anno dopo fu scelto come Vicario apostolico d’Aleppo da san Giovanni Paolo II e ordinato vescovo il 6 gennaio 2003 dal Papa nella basilica di San Pietro.
Monsignor Nazzaro lasciò l’incarico nel 2013, al compimento dei 75 anni, quando ormai la Siria da due anni era già devastata.
Nazzaro spese gli ultimi anni della sua vita viaggiando, partecipando a conferenze e rilasciando interviste per sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e i politici sulla tragedia del popolo siriano.

Gerusalemme, 28 ottobre 2015

fra Sergio Gladi, Segretario di Terra Santa


Cristina-Masini-(2)Cristina Masini

Firenze, 11 ottobre 1957 – 11 gennaio 2015

Cristina in questi anni ha realizzato alcune importanti iniziative per Firenze e per la nostra Fondazione. Basta pensare all’importazione dei datteri da Gerico, dei meloni dal Senegal, dei prodotti del Mar Morto da Ramallah, dei prodotti in legno d’olivo da Betlemme. Senza il suo contributo intelligente e sapiente non avremo potuto realizzare il Colloquio sul Mediterraneo del 2011. Nonostante la sua malattia è andata più volte a Betlemme, così come in Senegal. Fino allo scorso anno ha partecipato al pranzo di Natale a Pratovecchio, momento importante per tutti noi.

Libera professionista, con maturata esperienza lavorativa nel settore dell’imprenditoria privata, in marketing e comunicazione integrata di produzioni culturali. Presidente della cooperativa “Il Fiorino”. Presidente della Pro-Loco Saltino Vallombrosa. Ideatrice del concorso d’arte internazionale Saltino Vallombrosa. Elabora stages naturalistici su ambiente – alimentazione – nutrizione, rivolti a scuole medie e superiori del territorio nazionale ed Istituti esteri. Collabora con Fondazione Giovanni Paolo II con incarico di assistere alcune Aziende palestinesi nell’esportazione dei loro prodotti in CE. Ha definito con la Fondazione Giovanni Paolo II e CoopItalia due progetti: in Senegal (per la costruzione di un poliambulatorio e piccola maternità con abbinati mezzi di soccorso idonei a aree desertiche) e in Sicilia per giovani agricoltori. Ha Realizzato piste mobili di pattinaggio sul ghiaccio nelle maggiori piazze storiche italiane. Ideatrice, ogni 6 gennaio per l’Opera del Duomo di Firenze, di una rievocazione storica ispirata all’affresco di Benozzo Bozzoli: la “Cavalcata dei Magi”. Ha fatto parte del Direttivo Provinciale UISP di Firenze. Ha progettato manifestazioni collaterali al Calcio Storico e realizza spettacoli teatrali ed attività sportive. Ha collaborato con la Federazione Italiana Sport Equestri. È stata incaricata dalla FAO, per creare manifestazioni e eventi per la “Giornata mondiale dell’alimentazione”. Ha collaborato con IAO Istituto Agronomico per l’ Oltremare, con la Camera di Commercio di Firenze, Promo Firenze a Lione, Reims, Marsiglia, Amburgo. Ha gestito la manifestazione dell’Associazione Nazionale Cuochi denominata “Premio Caterina De’ Medici”. Ha elaborato il progetto “Piccola Grande Italia” e un progetto di filera per un gruppo di imprenditori agricoli della Basilicata ed un progetto per la British Chamber of Commerce for Italy.

♦ In ricordo di Cristina Masini (fr. Ibrahim Faltas)