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Segnalazione stampa

(aprile-maggio 2013)

Gli articoli possono essere letti integralmente andando sui siti dei singoli giornali. Questa è una segnalazione stampa e non una rassegna. Il suo utilizzo permette di essere aggiornati sulle principali notizie riguardanti Israele, Palestina, Libano, Siria, Giordania e Iraq. La segnalazione di notizie può facilitare progetti e idee, e non è mirata alla semplice cronaca.

Israele e Territori dell’Autorità nazionale Palestinese

  • Il Santo Padre ha accettato le dimissioni presentate da S.E. Mons. Giuseppe Nazzaro, OFM Vescovo di Aleppo e nomina il Reverendo P. Giorgio Abou Khazen , OFM Amministratore Apostolico “sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis” del Vicariato Apostolico di Aleppo dei Latini. P. Giorgio Abou Khazen, nato a Ain Zebdeh in Libano nel 1947 è stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1973. Dal 1973 ad oggi, p. Abou Khazen ha svolto gli uffici di Vicario Parrocchiale e Conventuale di S. Caterina in Alessandria d’Egitto, è stato Parroco di Gerusalemme e di Betlemme, membro della Commissione per la cura Pastorale, della Commissione Liturgica Custodiale, Assistente Custodiale dell’Ordine Francescano Secolare, Assistente Regionale per la Terra Santa dello stesso Ordine e, nel 1992, Discreto di Terra Santa. P. Abou Khazen è l’attuale Guardiano e parroco del Convento San Francesco di Aleppo in Siria. Dal 2004 è Vicario Generale per la zona di Aleppo del Vicariato Apostolico dei Latini in Siria (notizia del 15 aprile 2013).
  • Papa Francesco ha incontrato il presidente israeliano Shimon Peres che lo ha invitato a recarsi in Israele. “Non è mancato poi un riferimento – prosegue la nota – all’importante questione della Città di Gerusalemme”, mentre “si è manifestata particolare preoccupazione per il conflitto che affligge la Siria per il quale si è auspicato una soluzione politica che privilegi la logica della riconciliazione e del dialogo” (Avvenire, 1 maggio).
  • Incontro alla Farnesina fra il Ministro degli Esteri Emma Bonino e Tzipi Livni, Ministro della Giustizia di Israele. Un approfondito scambio di vedute sulle prospettive del Processo di Pace in Medio Oriente è stato al centro dell’incontro, svoltosi oggi alla Farnesina, fra il Ministro degli Esteri Emma Bonino e Tzipi Livni, Ministro della Giustizia di Israele incaricata dal suo Governo dei negoziati con i Palestinesi, accompagnata dal capo negoziatore israeliano Yitzhak Molcho. Il Capo della diplomazia italiana ha ribadito il forte auspicio che riprendano i negoziati diretti fra le Parti, e che venga presto ristabilito il clima di fiducia reciproca necessario per perseguire l’obiettivo dei due Stati che coesistano l’uno accanto all’altro in pace e sicurezza. Il titolare della Farnesina ha, in particolare, posto l’accento sul convinto sostegno che l’Italia continuerà a garantire, anche nel quadro europeo, all’intensa attività diplomatica che il Segretario di Stato statunitense Kerry sta svolgendo per la ripresa del processo di pace. Al riguardo, il Ministro Bonino ha sottolineato che ogni soluzione dovrà comunque contemplare precise garanzie per la sicurezza di Israele ed adeguate misure volte a migliorare la situazione economica e le condizioni di vita nei Territori (Fonte Ministero degli Esteri, Roma 08 Maggio 2013).

Libano

  • Miliziani Hezbollah libanesi sono in Siria a fianco del regime. Già 138 miliziani libanesi del movimento sciita sono morti in Siria. La decisione di coinvolgersi nella guerra siriana a fianco del presidente Assad è partita da Teheran (Avvenire, 5 maggio).
  • Il ministro della Difesa italiano, Mario Mauro, si è recato in Libano dove ha incontrato il presidente Michel Suleiman e i vertici militari. “I nostri militari – ha dichiarato il Ministro – sono percepiti dalle istituzioni libanesi come garanti della democrazia e della libertà” (Avvenire, 17 maggio).
  • La guerra siriana contagia il Libano. Uccisa giornalista della tv di Stato. Dopo le promesse del leader di Hezbollah Nasrallah di combattere a fianco delle truppe siriane, un razzo ha colpito un quartiere di Beirut, roccaforte del movimento sciita libanese che ha anche perso 22 combattenti a Qusayr in Siria. Intanto continuano gli scontri a Tripoli tra sunniti (antisiriani) e alawiti (filosiriani) (La Repubblica, 27 maggio)

Siria

  • Israele entra di nuovo con i suoi caccia nel cieli della Siria e colpisce in pieno un obiettivo militare. Un raid che ricorda quello dello scorso gennaio. Nessuna ammissione ufficiale da parte di Tel Aviv, ma le voci anonime dell’amministrazione americana, fatte filtrare dalla Cnn, non vengono smentite (Avvenire, 5 maggio).
  • Si svolgerà probabilmente a Ginevra, il prossimo giugno, la seconda conferenza internazionale per la Siria. “La Siria accoglie con favore il riavvicinamento fra Stati Uniti e Russia” si legge in una nota di Damasco. “E’ fiduciosa che la posizione russa, basata sui principi della Carta dell’Onu e sul diritto internazionale non muterà” (Avvenire, 10 maggio).
  • Il quotidiano La Repubblica fa una lunga intervista al presidente siriano Bashir Assad che ribadisce la sua posizione “non fuggo, difenderò la Siria dai terroristi. Attualmente il Paese sta attraversando una crisi, e il capitano non abbandona la nave durante una tempesta” (La Repubblica, 19 maggio).
  • È possibile che i profughi siriani arrivino in massa in Italia. A Migramed di Otranto l’agenzia dell’Onu per i rifugiati ha disegnato un quadro drammatico della situazione. Le prime avanguardie sono già arrivate anche se, finora, la maggioranza ha preferito puntare su Paesi del Nord Europa (Avvenire, 23 maggio).

Iraq

  • Dodici autobomba hanno colpito in altrettanti punti la città di Baghdad a orari diversi. Il bilancio di queste esplosioni è di 70 morti. I bersagli non sono stati  casuali, gli ordigni sono stati posti nei quartieri a maggioranza sciita vicino a luoghi frequentati e affollati: mercati e negozi (Avvenire, 28 maggio).

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