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Papa Francesco, un Umile intellettuale

“Una giornata di perfetta letizia”
di Fr. Ibrahim Faltas ofm

In questi giorni di attesa per la nomina del pontefice, nella mattinata, ho ricevuto una telefonata dove mi si chiedeva il mio parere da quale parte del mondo poteva cadere la scelta del nuovo pontefice. Ed io risposi: “Dal sud America”. Il mio interlocutore mi chiese: “Si chiamerà Francesco?” La risposta a questa domanda giunge al termine della giornata del 13 marzo 2013, una data che passerà alla storia, perché la Santa Romana Chiesa ha proclamato il 266° pontefice: Jorge Mario Bergoglio, argentino, Papa Francesco. Papa Francesco, ha scelto un nome semplice e di grande testimonianza evangelica, come lo è stato San Francesco d’Assisi, che con il dialogo, la preghiera e la carità ha diffuso l’annuncio del vangelo, con il francescanesimo nel mondo.

Dal termine del pontificato del grande Papa Benedetto XVI, il mondo intero, la stampa internazionale, hanno fatto mille supposizioni diverse, ma tutti concordi nel dire che la Chiesa aveva bisogno di un rinnovamento , di un segno forte. Penso che lo Spirito Santo, abbia veramente illuminato la scelta dei cardinali riunitisi in conclave, poiché il nome dell’argentino Bergoglio, Francesco non era mai stato accennato. La Santa Chiesa di Roma per la prima volta ha un Papa che arriva dal sud America, dall’Argentina, lontana terra quasi alla fine del mondo! Per la prima volta un gesuita, e per la prima volta un Papa che si chiama Francesco!

Il saluto del nuovo Pontefice Francesco, coglie il mondo intero di sorpresa, poiché non pronuncerà nessun discorso, ma semplicemente ringraziando la folla riunitasi in piazza San Pietro, con trepidazione ed emozione, ringrazia tutti, chiede umilmente di pregare e insieme a tutti coloro che erano presenti nella piazza e con tutti coloro che si trovavano davanti ad uno schermo, o ad ascoltare alla radio, riparte dalla preghiera invocando il Padre Nostro e mettendo la Chiesa sotto la protezione della Vergine Maria. Parole semplici che toccano il cuore, che fanno subito trapelare, il grande carisma di Francesco I, creando subito una sintonia e un dialogo con il mondo intero, ripartendo dalla preghiera, e senza dimenticare Benedetto XVI.

Papa Francesco è conosciuto e amato in Argentina per la sua attenzione ai problemi sociali e alla povertà, come testimonia il nome che ha scelto. Quando fu eletto cardinale, convinse centinaia di fedeli argentini a non seguirlo a Roma per le celebrazioni, ma a devolvere il denaro che avrebbero speso per il viaggio, ai poveri. In un’intervista trasmessa ieri sera dall’Argentina, una signora di Buenos Aires, ha dichiarato, che Papa Francesco, quando era cardinale a Buenos Aires, utilizzava i mezzi pubblici, e vestito semplicemente da sacerdote andava in ospedale a trovare gli ammalati. Credo che dopo il lungo e sorprendente pontificato di Giovanni Paolo II, dopo Benedetto XVI, che ha lasciato al mondo e alla storia un grande segno di umiltà e di amore per la chiesa con le sue dimissioni, Papa Francesco aprirà una nuova pagina, una nuova era per la Chiesa.

Ogni angolo del mondo, oggi vive una crisi senza precedenti. La rivoluzione araba ha sconvolto molti paesi senza una soluzione pacifica. La crisi di Betlemme ormai persiste da molti anni, chiusa dal muro di separazione. La persecuzione dei cristiani dall’Africa, all’India. La grave situazione politica ed economica in cui riversano molti paesi europei, e di oltre oceano; tutto sembra concentrarsi in un grande bisogno dell’umanità di ripartire da Dio. Oggi l’uomo ha bisogno di un altro Francesco, e lo Spirito Santo ha realizzato questo sogno donando alla chiesa il nuovo Papa Francesco.

In conclusione vi lascio con questo canto francescano di San Damiano, che mi sembra interpretare il semplice augurio di Buon riposo, con il quale Papa Francesco ha salutato il mondo intero.

Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno,
con amore ed umiltà potrà costruirlo
Se con fede tu saprai vivere umilmente
Più felice tu sarai anche senza niente
Se vorrai ogni giorno con il tuo sudore
Una pietra dopo l’altra in alto arriverai
Nella vita semplice troverai la strada
che la calma donerà al tuo cuore puro.
E le gioie semplici sono le più belle
Sono quelle che alla fine sono le più grandi
Dai e dai ogni giorno con il tuo sudore
una pietra dopo l’altra in alto arriverai.

Papa Francesco alla Messa di inaugurazione (19 marzo 2013)

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