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I datteri di Gerico

Un’opportunità di commercializzazione all’estero per i produttori Palestinesi ed il sostegno concreto da parte di Coop Italia per il progetto di costruzione della prima Clinica di Chirurgia Pediatrica a Betlemme.

Datteri-Gerico


Icona-InfoGerico è una città della Cisgiordania di circa 19.000 abitanti: un’oasi dove si producevano arance, mandarini, papaya e datteri in centinaia di ettari di terra fertilissima, chiusi dal Giordano da una parte e dal deserto di Giuda dall’altra. È famosa per i resti archeologici che risalgono a oltre diecimila anni fa e ne fanno l’insediamento urbano più antico del mondo. È anche la città più bassa del mondo: 250 metri sotto il livello del mare. Le migliaia di pellegrini che si recavano in Galilea inserivano Gerico senza indugi nelle loro rotte, attratti dal suo fascino potente.

Poi dal 2002 niente è stato più come prima. Nasce il Muro a Betlemme – la barriera di sicurezza israeliana fatta di trincee, check point, filo spinato – che ha portato all’isolamento dei territori governati dall’Autorità nazionale palestinese. Gerico, insieme a tutti i paesi della cerchia di Betlemme, piano piano è appassita. Niente più interscambi né turismo, e anche l’agricoltura si stringe in un mercato di semplice sussistenza. Oggi Gerico è diventata uno degli insediamenti più poveri dei territori governati dai palestinesi.

Giovani imprenditori palestinesi erano tornati in patria per ridare ossigeno ad attività produttive che si erano spente. E anche nei momenti più bui del conflitto israelo-palestinese, la gente comune di entrambi gli schieramenti ha continuato a collaborare senza pregiudizi. Grazie a questa rete informale alcuni prodotti dell’agricoltura di Gerico arrivavano al check point, dove spedizionieri israeliani li portavano al porto di Ashdod. Da qui salivano sulle navi e partivano verso varie parti del mondo. Il progetto “datteri di Gerico” ha ripreso, affinato e potenziato una rete che cercava pian piano di ricostruirsi. C’era bisogno di far capire agli agricoltori la necessità di associarsi, l’esigenza di seguire certe procedure e di fornire documentazioni appropriate per cercare di superare gli ostacoli imposti ai movimenti di merci, continuamente interrotti da check point, barriere, difficoltà burocratiche.


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Unicoop Firenze Noberasco

Icona-NoteSi è deciso di contare su uno dei prodotti più tipici di quella terra: si chiama Medjoul, è un dattero poco diffuso in Europa, e fino a qualche anno fa ancor meno in Italia; è considerato il “re dei datteri” per il suo sapore e la sua consistenza. Per Gerico è il frutto che sta aiutando l’economia locale. Cristina Masini Cherici, membro del Comitato Scientifico della Fondazione e responsabile di Holy Land, fa un primo viaggio in Palestina nel 2008 e se ne innamora. Così inizia a pensare a come poter aiutare i produttori ad implementarne la commercializzazione. Ma dall’esterno non è facile capire le difficoltà in cui si trovano questi paesi quando si affronta il tema dell’export. Il mercato di Gerico è frammentato, spezzettato, pazzesco. Ma la tenacia di Cristina e il suo desiderio di aiutare i produttori da una parte e la Fondazione dall’altra hanno la meglio. Con infinita pazienza Cristina ha ricostruito il puzzle del flusso di merci fra questo luogo così lontano (non solo geograficamente) e il mondo europeo.
Oggi i piccoli produttori di Gerico, abituati a raccogliere e vendere sul mercato locale, hanno costituito una cooperativa in cui si garantisce il rispetto dei diritti dei lavoratori. Conferiscono il prodotto in centri che fanno una prima cernita del frutto, suddividendolo per grandezza e qualità. Il dattero viene lavato, confezionato e caricato su pallet fino al check point, con la documentazione sanitaria che lo seguirà per tutto il viaggio.


Icona-CameraLa cooperativa degli agricoltori di Gerico insieme a Padre Ibrahim Faltas hanno voluto premiare Cristina Masini Cherici, per l’impegno profuso per aiutare gli agricoltori palestinesi nella vendita in Italia dei loro datteri. Nella targa che le hanno consegnato si legge: “Noi agricoltori delle palme nella zona di Gerico ringraziamo la sig.ra Cristina Masini per avere comprato e commercializzato i nostri datteri, in quanto aiuto all’agricoltura Palestinese per mantenersi solida sulla propria terra e migliorarne il proprio reddito”.

Gerico: Un momento della premiazione di Cristina Masini

Icona-TempoNel 2012, sono stati acquistati e venduti tramite COOP Italia 38.000 kg di datteri. Noberasco, l’azienda italiana che ha commercializzato per conto di COOP Italia i datteri, ha versato alla Fondazione Giovanni Paolo II 1 euro per ogni kg di datteri venduto. Pagate le tasse italiane sono stati versati alla Fondazione Giovanni Paolo II, nell’aprile 2013, 25.000 euro per la Clinica. Nel 2013 sono stati acquistati e venduti tramite COOP Italia 54.000 kg di datteri, e sempre versando un euro al kg, pagate le tasse, sono stati donati alla Fondazione 30.000 nell’aprile del 2014. Purtroppo a causa della crisi economica presente in Italia non tutti i datteri sono stati venduti. Nel 2014 stati acquistati 38.000 kg di datteri che sono stati venduti nel corso dell’anno.

Tutto questo unitamente alle centinaia di migliaia di euro che, ogni anno, sono entrate nelle cooperative di Gerico che producono i datteri.


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+ Informatore n.12 dicembre 2015
Il re dei datteri (di Laura D’Ettole)

+ Informatore n.11 novembre 2013
I datteri di Gerico (di Laura D’Ettole)

+ Goleminformazione.it – 7 febbraio 2013
Terra Santa: i datteri della pace (di Riccardo Rossi)

+ Toscana Oggi n.41 del 18 novembre 2012
I frutti di Gerico per la clinica pediatrica in Palestina (di Laura d’Ettole)

+ Informatore (Unicoop Firenze) n.11 novembre 2012
Datteri per la pace (di Laura D’Ettole)

+ Toscana Oggi n.8 del 26 febbraio 2012
«Ecco come ho importato i datteri di Gerico» (di Cristina Cherici)


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Datteri di Gerico
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Da Gerico a Genova, il viaggio dei datteri passa da Israele

Repubblica TV, 26 ottobre 2012
Partono dal cuore della Palestina e attraversano i checkpoint israeliani che controllano il territorio. Sono poi proprio alcuni importatori israeliani che – in un inedito rapporto di collaborazione con i palestinesi – si incaricano di trasportali fino ai porti dove vengono imbarcati e spediti in Italia. Ecco il viaggio dei datteri medjoul, l’ultimo prodotto della linea solidale “Terra Equa” di Coop Italia (di Marco Billeci).

I datteri “solidali” per i bambini di Betlemme

Repubblica TV, 26 ottobre 2012
In occasione del Salone del gusto di Torino, Coop presenta l’ultimo prodotto della sua linea di fair trade “Terra Equa”: i datteri prodotti dagli agricoltori di Gerico, città palestinese che subisce gli effetti dell’isolamento sociale e commerciale causato dal controllo israeliano del territorio. Oltre a garantire un lavoro alla popolazione, la vendita dei datteri medjoul ha anche un altro scopo: per ogni confezione acquistata, venticinque centesimi di euro vengono destinati alla costruzione di una clinica pediatrica a Betlemme (di Marco Billeci).

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