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La cooperazione italiana e l’emergenza in Siria

Cooperazione italiana allo sviluppo

L’Italia ha stanziato finora 51,2 milioni di euro in risposta alla crisi siriana, con interventi a favore della popolazione sfollata in Siria e a sostegno dei governi dei paesi limitrofi di Giordania, Libano e Turchia che hanno accolto i profughi siriani. La Cooperazione italiana è intervenuta sin da subito in Siria per fornire assistenza ai siriani colpiti dalla crisi, realizzando interventi per 17,9 milioni di euro nei seguenti settori: operazioni di primo soccorso, assistenza alimentare e nutrizionale, salute, interventi multi-settoriali, coordinamento umanitario, protezione e assistenza psico-sociale, agricoltura, sminamento umanitario.

Sempre nel contesto della crisi siriana, la Cooperazione italiana ha finora attuato interventi per 33,3 milioni di euro a sostegno dei governi dei Paesi limitrofi di Giordania, Libano e Turchia, dove si registra il più alto numero di rifugiati siriani. In particolare, le iniziative hanno riguardato i settori del primo soccorso, dell’educazione e assistenza psico-sociale ai minori, dell’assistenza alimentare e tecnica, dell’igiene e della salute.

Nel corso della seconda conferenza dei paesi donatori della Siria, che si è tenuta a Kuwait City lo scorso 15 gennaio, l’Italia ha annunciato un «pledge» complessivo pari a 38 milioni di euro. Parte di questa quota – 21,4 milioni di euro (57 per cento) – è già stata deliberata o erogata sotto forma di fondi in loco presso le Ambasciate di Beirut, Amman e Baghdad, come contributo al Fondo Fiduciario per la ricostruzione della Siria o a favore di Agenzie o Organismi delle Nazioni Unite, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, e Comitato Internazionale della Croce Rossa. La restante quota è in via di approvazione o in fase di valutazione trattandosi di risorse a valere sul Decreto Missioni Internazionali relativo al secondo semestre 2014.

La Cooperazione italiana intende effettuare ulteriori operazioni umanitarie, anche a beneficio della popolazione civile della regione curdo-siriana, attraverso trasporti di generi di prima necessità da realizzare in collaborazione con la Base Logistica delle Nazioni Unite di Brindisi o finanziando la realizzazione di iniziative a forte impatto sociale da parte delle Agenzie del sistema Onu e della Croce Rossa Internazionale. Nel frattempo, si è deciso di intervenire a favore della popolazione curdo-siriana vittima a Kobane dell’offensiva lanciata dalle forze dello Stato Islamico, con un contributo di emergenza di 300 mila euro sul canale multilaterale alla Federazione della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa.

(fonte: Ministero Affari esteri e cooperazione internazionale)

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