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I fratelli Puglisi in Terrasanta

di Maurizio Artale

Dal 2 al 7 Dicembre scorso, i fratelli del Beato Giuseppe Puglisi, Gaetano e Francesco, sono stati ospiti della Fondazione Giovanni Paolo II in Terrasanta. Mons. Luciano Giovannetti ha voluto far ripercorrere ai fratelli del Beato, lo stesso viaggio che tanti anni fa aveva fatto 3P. Grande è stata la loro emozione quando hanno partecipato alla celebrazione, presieduta da Mons. Giovannetti,  della Santa Messa nella Grotta della Natività.

«Visitare questi luoghi ci ha suscitato una doppia emozione, la prima, naturalmente è quella di rivedere i luoghi dove ha vissuto nostro Signore Gesù Cristo, la seconda è quella di sapere che in questi luoghi santi, nostro fratello ha quasi anticipato il suo calvario che avrebbe vissuto a Brancaccio. Ricordiamo ancora, quando ritornando dalla Terrasanta, ci portò dei ricordi (alcuni segnalibri, dei portachiavi e un rosario, delle ceramiche), alcuni dei quali si trovano oggi preso la Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, la sua contentezza nel donarceli, voleva quasi trasmetterci la gioia che emanavano questi luoghi a noi lontanissimi e quasi irraggiungibili». Con queste parole Franco e Gaetano esprimono la loro emozione.

Grande accoglienza hanno ricevuto anche da parte di padre Ibrhaim Faltas, economo della custodia della Terrasanta e vicepresidente della Fondazione Giovanni Paolo II, e dal sindaco di Betlemme, Vera Baboun. Commovente è stato anche quando il cardinale Gualtiero Bassetti ha raccontato ai fratelli di 3P di essere stato con lui in diversi incontri del Centro Nazionale Vocazionale e di come si percepisse il suo livello di spiritualità dagli interventi che faceva.

Per quanto mi riguarda l’aver trascorso questi giorni con i familiari del Beato Puglisi (ricordiamolo che c’erano anche Angelina, moglie di Francesco, Giacoma, moglie di Gaetano e Nicola figlio di Gaetano con sua mogie Enza e la loro figlia Naima) ha rafforzato ancora di  più il nostro sentimento di affetto e amicizia , ma ha confermato il loro legame con il Centro di Accoglienza Padre Nostro fondato dal loro fratello.

Durante tutto il pellegrinaggio, abbiamo vissuto accanto a 3P, il suo sorriso e la sua mitezza ci hanno accompagnato, anche il clima si è lasciato influenzare dalla sua «raccomandazione» facendoci trovare una Gerusalemme e una Betlemme primaverili, raggianti di luce come il suo volto. Ma nello stesso tempo tutti noi abbiamo provato grande dolore e amarezza nel vedere un paese militarizzato e impaurito dal clima di tensione che si respira tra i loro abitanti.

Abbiamo pregato affinché questo popolo riesca a ritrovare i segni comuni nelle loro origini per poter cominciare a vivere nella serenità e nella pace e anche per questo abbiamo chiesto al nostro Beato di intercedere presso la Santissima Trinità.

Fratelli-Puglisi

da sinistra i parenti di padre Giuseppe Puglisi: Francesco (fratello), Vincenza Triolo (nipote), Gaetano (fratello di Padre Puglisi) e Maurizio Artale (Presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro)

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