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Segnalazione stampa

(dal 29 maggio al 9 luglio 2012)

Gli articoli possono essere letti integralmente andando sui siti dei singoli giornali. Questa è una segnalazione stampa e non una rassegna. Il suo utilizzo permette di essere aggiornati sulle principali notizie riguardanti Israele, Palestina, Libano, Siria, Giordania e Iraq. La segnalazione di notizie può facilitare progetti e idee, e non è mirata alla semplice cronaca.

Israele e Territori dell’Autorità nazionale Palestinese

 · Profanato con scritte di tenore anti-sionista il Museo dello Yad Vashem. L’episodio ha destato sgomento e sdegno nell’opinione pubblica israeliana (L’Osservatore Romano, 13 giugno, pag. 3).

· Significativi progressi nella sessione plenaria della Commissione fra la Santa Sede e lo Stato di Israele. La Commissione ha lavorato sullo status economico e le proprietà della Chiesa nello Stato ebraico. La prossima riunione si svolgerà i 6 dicembre. Della Commissione fa parte Abuna Ibrahim Faltas (Avvenire, 13 giugno, pag. 19).

· È iniziata a Roma l’annuale assemblea della ROACO alla quale partecipa anche la Fondazione Giovanni Paolo II. I lavori, guidati dal cardinal Leonardo Sandri, affronteranno problematiche e interventi in Ucraina, Siria e Terra Santa. L’udienza con Benedetto XVI concluderà i lavori (Avvenire, 19 giugno, pag. 20).

· “Con una manifestazione di solidarietà e di vicinanza alla popolazione siriana, indistintamente colpita da perdurante e cieca violenza” si è aperta la 85° sessione della ROACO. Della questione siriana ha parlato il cardinal Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e presidente della ROACO (L’Osservatore Romano, 20 giugno, pag. 7).

· Escalation a Gaza: da dove sono partiti razzi contro lo Stato ebraico che hanno provocato anche un ferito israeliano. La reazione di Israele ha provocato vittime fra le quali un bambino di quattro anni (Avvenire, 24 giugno, pag. 24).

· Arrestati a Gerusalemme tre ultraortodossi per la profanazione al museo della Yad Vashem (Avvenire, 27 giugno, pag. 15).

· La Chiesa della Natività di Betlemme diventa patrimonio dell’Unesco. Per il palestinesi è una vittoria, mente per Israele è una “scelta politica”. Protestano anche gli Stati Uniti (La Repubblica, 30 giugno, pag. 16).

· Con tredici voti a favore, sei contrari e due astensioni l’Unesco ha deciso di includere la Basilica della Natività a Betlemme tra i siti considerati Patrimonio dell’Umanità da tutelare. È la prima volta che questo accade per un monumento situato nei Territori palestinesi in Cisgiordania (L’Osservatore Romano, 30 giugno – 1 luglio, pag. 3).

Libano

· Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, in visita in Libano ribadisce il ruolo italiano nell’Unifil “in una situazione regionale di insicurezza, Unifil rappresenta una polizza di assicurazione” (Avvenire, 28 giugno, pag. 21).

 Siria

Dopo l’Australia anche la Francia, la Germania, la Gran Bretagna e l’Italia hanno “cacciato” i diplomatici siriani. Per il Ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi “questa azione coordinata è un segnale forte” (Avvenire, 30 maggio, pag. 14).

· “I cristiani siriani sono usati come scudi umani dai ribelli negli scontri a fuoco con l’esercito di Assad”, è la denuncia fatta da Gregorio III Laham, patriarca di Antiochia dei melchiti (Avvenire, 1 giugno, pag. 16).

· L’inviato delle Nazioni Unite, Kofi Annan, è preoccupato che il conflitto dalla Siria possa estendersi all’intera area mediorientale. Secondo Annan che ha incontrato la Lega Araba si deve lavorare per “evitare il peggio” (Avvenire, 3 giugno, pag. 24).

· A cinque mesi dal suo ultimo discorso in pubblico e dopo 15 mesi di violenze, il presidente siriano, Bashir Al Assad, è tornato a parlare in pubblico. Per circa un’ora, in Parlamento, Assad ha affrontato le questioni legate alla crisi del suo Paese negando qualsiasi coinvolgimento nel massacro di Hula dello scorso 25 maggio che ha causato 208 vittime, tra cui numerosi bambini. Assad ha accusato “le forze straniere e i terroristi” di essere all’origine dell’attuale situazione siriana (L’Osservatore Romano, 4-5 giugno, pag. 3).

· Secondo il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, occorre perseguire una “soluzione politica della crisi siriana coinvolgendo anche Cina e Russia” (L’Osservatore Romano, 7 giugno, pag. 3).

· “In Siria c’è il rischio che avvenga un genocidio se la comunità internazionale non interviene”, è la posizione espressa dal Ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi (Avvenire, 7 giugno, pag. 25).

· In Siria si è sparato su un convoglio di Osservatori dell’Onu che stavano andando a Qubayr dove è stato compiuto l’ennesimo massacro. Sono stati identificati 48 cadaveri di adulti di cui 4 donne e 9 cadaveri di bambini (La Repubblica, 8 giugno, pag. 25).

· “Gli elicotteri dell’aviazione siriana stanno bombardando le zone a nord di Homs. Un razzo ogni minuto”, hanno riferito gli osservatori dell’Onu (Avvenire, 12 giugno, pag. 13).

· Secondo le Nazioni Unite i bambini, in Siria, “sono usati come scudi umani”. I bambini vengono utilizzati per proteggere i soldati o presi prigionieri per costringere i loro genitori ad arrendersi. Vengono segnalati anche molti casi di torture (Avvenire, 13 giugno, pag. 15).

· La Francia ha chiesto esplicitamente all’Onu di intervenire con la forza in Siria. L’intervento dovrebbe scongiurare l’allargamento della guerra civile già in corso in alcune regioni chiave del Paese (L’Osservatore Romano, 15 giugno, pag. 1).

· Non si fermano i massacri in Siria. Nuovi bombardamenti e combattimenti nelle città di Homs, Idlib e Damasco che avrebbero provocato almeno 52 morti (L’Osservatore Romano, 16 giugno, pag. 3).

· Le Nazione Unite fermano gli Osservatori in Siria a causa delle troppe violenze. La prossima settimana il capo degli inviati riferirà all’Onu. Secondo il generale Mood, comandante degli Osservatori, in Siria “ci sono troppe violenze” (Avvenire 17 giugno, pag. 23).

· Intervista al Nunzio a Damasco mons. Mario Zenari. “La Siria – spiega il Nunzio – è come quell’uomo della parabola di Gesù che andava da Gerusalemme a Gerico e incappò nei ladroni. Lontano da me il chiamare per nome questi ladroni, interni ed esterni, ma questo Paese ha bisogno della comunità internazionale, altrimenti rischia di morire dissanguato” (Avvenire, 21 giugno, pag. 23).

· Appello di Papa Benedetto XVI perché in Siria “cessi ogni spargimento di sangue” e sia garantita “la necessaria assistenza umanitaria” alla popolazione. L’appello è stato lanciato dal Papa durante l’udienza ai partecipanti all’assemblea della Riunione delle opere per l’aiuto alle Chiese Orientali (Roaco) svoltasi nella Sala Clementina (L’Osservatore Romano, 22 giugno, pagg. 1 e 8).

· Tensione fra la Siria e la Turchia, dopo l’abbattimento di un caccia di Ankara al confine fra i due Paesi (L’Osservatore Romano, 24 giugno, pag. 1).

· Intervista al presidente siriano Bashar Al Assad che ribadisce che le decisioni spettano al popolo e che lui è pronto a dimettersi. Sulla posizione americana, Assad dice “la posizione americana è già ostile alla Siria in questa crisi, e per noi le loro parole non sono affidabili. Gli Stati Uniti sono parte del problema. Sostengono palesemente i terroristi. Perciò non ci interessano granché i loro discorsi” (La Repubblica, 9 luglio, pag. 15).

Iraq

· Strage di sciiti in un quartiere di Baghdad. L’esplosione di una autobomba ha provocato 33 morti e 40 feriti. La vettura, carica di esplosivo, è deflagrata all’altezza del principale incrocio del quartiere di Al Shula (L’Osservatore Romano, 1 giugno, pag. 1).

· Nuovo attacco terroristico a Baghdad, a una fondazione religiosa sciita. L’esplosione di una autobomba davanti alla sede della fondazione ha provocato 26 morti (L’Osservatore Romano, 6 giugno, pag. 3).

· In Iraq ci sono stati nuovi attentati terroristici che hanno colpito le città di Baghdad, di Kirkuk e di Hilla. Gli attacchi hanno provocato 64 morti e oltre 200 feriti (L’Osservatore Romano, 14 giugno, pag.1).

 

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