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Dal Saluto di Andrea Barducci in occasione della presentazione del libro di Ibrahim Faltas

Un saluto a tutte le istituzioni e le autorità presenti, ai rappresentanti della comunità palestinese toscana, ai giornalisti, agli amici e a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Terra Santa.

Un benvenuto a tutti, in particolare ovviamente a Padre Ibrahim Faltas, che ho incontrato a Betlemme e che, per l’appunto, mi ha fatto visitare la Basilica della Natività, facendomi respirare l’intensa emozione di uno dei luoghi più sacri della cristianità. È con grande piacere che la Provincia di Firenze ospita la presentazione del libro di Padre Ibrahim, “Dall’assedio della Natività all’assedio della città”.

Padre Ibrahim, vorrei innanzitutto ringraziare Lei e la Fondazione Giovanni Paolo II per aver scelto Firenze per presentare questo testo che ricorda, a dieci anni di distanza, una delle vicende più drammatiche della recente storia palestinese, che ha tenuto migliaia di persone in tutto il mondo incollate al televisore a seguirne gli sviluppi. Quei 39 giorni di assedio della Chiesa hanno preso in ostaggio non soltanto una chiesa, non i religiosi che ne hanno cura, neanche tanto i militanti palestinesi armati che avevano riparato all’interno, ma l’umanità intera, che ha visto nelle armi puntate sulla Basilica l’immagine di una violenza che non rispetta né l’uomo né il sacro, e che rischia di tracimare in spirali di odio e rappresaglie irrecuperabili.

…. Quello che vorrei sottolineare è l’importantissimo ruolo svolto da Padre Ibrahim e dalla comunità francescana in quei 39 giorni. Uno sforzo ed un impegno che certamente possono essere ricondotti alla dimensione del sentimento religioso, ma che io voglio leggere anche alla luce di un’umanità che non si risolve ad alzare le mani, a scansarsi, a rinunciare a contrapporre al suono assordante delle armi i principi della convivenza e della pietas umana.

… La parola chiave è  DIALOGO, uno strumento universale, l’approccio migliore a tutte le problematiche che contrappongono opposte visioni, conflitti storicizzati e posizioni cristallizzate. La volontà non può tutto, ma è alla base di qualsiasi impresa, come ci dimostra il successo della mediazione che ha consentito di evitare la più tragica delle soluzioni nel caso della Chiesa della Natività a Betlemme. A noi, come cittadini e ancor più come istituzioni, tocca il compito di non abbassare mai la guardia, facendo sentire in ogni momento il nostro sostegno alle iniziative di pace basate sui presupporti del dialogo e della non violenza.

… Infine, leggo tra le dediche del libro il nome di Padre Michele Piccirillo, che non ho avuto la fortuna di conoscere, ma del quale conosco l’impegno per la salvaguardia dei luoghi storici, artistici e religiosi della Terra Santa. Al padre francescano era infatti dedicata la mostra su Sabastiya che abbiamo ospitato nella Galleria del Palazzo Medici Riccardi lo scorso ottobre, ed è per questo che vorrei donare a Padre Ibrahim un catalogo di quell’importante momento di conoscenza e promozione di una delle tante, tantissime ricchezze di questa terra millenaria.

Il presidente della Regione Toscana Andrea Barducci e Abuna Ibrahim Faltas

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