Fondazione Giovanni Paolo II onlus
  • sede legale: via del Proconsolo, 16 - 50122 - Firenze - ITALY
  • tel:+39 0575 583077

info@fondazionegiovannipaolo.org

Segnalazione stampa

newsluglio 2014 (a cura di Renato Burigana)
Gli articoli possono essere letti integralmente andando sui siti dei singoli giornali. Questa è una segnalazione stampa e non una rassegna. Il suo utilizzo permette di essere aggiornati sulle principali notizie riguardanti Israele, Palestina, Libano, Siria, Giordania e Iraq. La segnalazione di notizie può facilitare progetti e idee, e non è mirata alla semplice cronaca.

Israele e Territori dell’Autorità Nazionale Palestinese

♦ Un giovane palestinese è stato sequestrato e ucciso e il suo cadavere è stato trovato in un bosco a Gerusalemme. Lo ha riferito la radio militare di Israele, non escludendo che l’omicidio sia stato compiuto da ultrà ebrei in ritorsione per l’uccisione di tre ragazzi ebrei in Cisgiordania. Il giovane è stato bloccato mentre andava a pregare all’alba in una moschea nell’area di Beit Hanina a Gerusalemme Est. Il suo corpo è stato trovato bruciato un’ora dopo in un bosco fuori città. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di Muhammad Husein Abu Khodair, 17 anni (Il Corriere della Sera, 2 luglio).

♦ Rabbia e dolore a Gerusalemme Est al funerale del giovane palestinese assassinato lo scorso mercoledì, vittima della vendetta degli estremisti ebrei. Per sedare la crescente tensione, Hamas avrebbe acconsentito a firmare una tregua con Israele: secondo la Bbc, le parti avrebbero raggiunto un accordo tramite la mediazione egiziana per porre fine al lancio di razzi palestinesi su Israele e ai raid aerei israeliani su Gaza (Avvenire, 4 luglio).

♦ Altissima la tensione in Medio Oriente: nella notte è ripreso il lancio di razzi da Gaza verso il territorio di Israele. Sono stati cinque i razzi intercettati dall’Iron Dome sull’area metropolitana di Tel Aviv dove stamattina è suonato l’allarme e si sono sentite tre esplosioni. Fonti palestinesi hanno riferito di almeno 24 morti e oltre 150 feriti  durante i raid su Gaza. Solo «la scorsa notte sono stati colpiti 160 obiettivi nella Striscia di Gaza, che portano a 430 il numero di quelli colpiti dall’inizio dell’operazione ‘Barriera di protezione’», ha detto il portavoce dell’esercito, generale Moti Almoz (La Nazione, 9 luglio).

♦ Dopo cinque giorni di incessanti raid aerei e bombardamenti, Israele prosegue l’operazione militare «Barriera di protezione»  intrapresa contro Hamas, accusata dal governo di Tel Aviv di lanciare razzi sulle città israeliane. Dall’inizio del martellamento aero-navale sulla Striscia di Gaza, secondo la radio israeliana sono stati uccisi almeno 126 palestinesi e oltre 900 sono rimasti feriti. Lo stesso tragico bilancio diffuso dall’agenzia di stampa palestinese al-Ray, che include tra le vittime anche 23 bambini (La Repubblica, 12 luglio).

♦ Israele torna a mettere in guardia gli abitanti di Gaza: nella notte ha intimato agli abitanti del settore orientale e settentrionale di Gaza di lasciare le proprie case, probabilmente perché prevede nuove, pesanti incursioni aeree sulle zone. Secondo una fonte militare, 100mila residenti della Striscia di Gaza hanno ricevuto il messaggio di lasciare le proprie abitazioni. Al momento il bilancio delle vittime è salito a 219 palestinesi uccisi e 1.550 feriti, mentre per la prima volta dall’inizio della crisi si registra anche una vittima israeliana: un civile di 37 anni (La Nazione, 16 luglio).

♦ Israele ha dato il via all’invasione di Gaza via terra. A ordinarla il primo ministro israeliano Netanyahu. L’obiettivo è quello di distruggere i bunker dove si nascondo i miliziani di Hamas. All’annuncio sono seguiti colpi intensi e in rapida successione di artiglieria, diversi raid aerei e colpi sparati dalla marina israeliana vero il nord della Striscia. Agli israeliani che abitano nell’area di confine con la Striscia è stato ordinato di restare in casa. A Gaza è stata tagliata l’elettricità (Il Corriere della Sera, 17 luglio).

♦ Papa Francesco chiede con forza  la pace per il Medio Oriente all’Angelus di Domenica 27 luglio. «In particolare, oggi – ha detto Papa Francesco – il mio pensiero va a tre aree di crisi: quella mediorientale, quella irakena e quella ucraina. Vi chiedo di continuare a unirvi alla mia preghiera perché il Signore conceda alle popolazioni e alle Autorità di quelle zone la saggezza e la forza necessarie per portare avanti con determinazione il cammino della pace, affrontando ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione. Al centro di ogni decisione non si pongano gli interessi particolari, ma il bene comune e il rispetto di ogni persona. Ricordiamo che tutto si perde con la guerra e nulla si perde con la pace. Fratelli e sorelle, mai la guerra! Mai la guerra! Penso soprattutto ai bambini, ai quali si toglie la speranza di una vita degna, di un futuro: bambini morti, bambini feriti, bambini mutilati, bambini orfani, bambini che hanno come giocattoli residui bellici, bambini che non sanno sorridere. Fermatevi, per favore! Ve lo chiedo con tutto il cuore. È l’ora di fermarsi! Fermatevi, per favore! (www.vatican.va).

♦ La guerra non si ferma. Oggi per Gaza e Israele è stato un altro tragico giorno. Perché le forze di difesa israeliane hanno ripreso a colpire «obiettivi terroristici»  nella Striscia, dopo il lancio di diversi razzi contro le città dello stato ebraico nelle ultime ore. Nonostante entrambe le parti avessero accettato in maniera non ufficiale una tregua, stamani almeno nove bambini palestinesi sono rimasti uccisi a causa di missili che hanno colpito il campo profughi di Shati, a nord di Gaza, mentre giocavano nei pressi di un’altalena (La Repubblica, 28 luglio).

Siria

♦ È iniziato il trasbordo dei 78 container che contengono i gas provenienti dalla Siria dalla «Ark Futura» alla «Cape Ray», la nave americana che renderà innocui i gas. Le operazioni di trasbordo che si svolgono nel porto di Gioia Tauro procedono come previsto. Si è iniziato prima con i tre scatoloni d’acciaio che contengono «Iprite», poi sarà la volta del «Sarin». Servono da quindici a trenta minuti di tempo per ogni container, a seconda della posizione e del tipo di stivaggio. Si lavora con calma ma senza soluzione di continuità, tenendo conto del rigido protocollo di sicurezza messo a punto dagli osservatori internazionali e dagli esperti (La Repubblica, 2 luglio).

​♦ La Conferenza episcopale italiana ha stanziato un milione di euro proveniente dai fondi dell’8 per mille per le richieste di aiuto che arrivano dalla Siria. In una nota, la presidenza della Cei sottolinea come in Siria non si plachi «il grave conflitto che ha già provocato oltre 160 mila morti e 7 milioni di esuli e rifugiati». Accogliendo quindi le numerose richieste di aiuto pervenute da Caritas Siria e dalle altre realtà ecclesiali attive sul territorio nel portare aiuti concreti, la Cei ha quindi deciso di stanziare un milione di euro. «La somma viene affidata – sui legge ancora nella nota – a Caritas italiana perché provveda ad affrontare la prima emergenza e a sostenere progetti di solidarietà» (Avvenire, 10 luglio).

♦ La famiglia del padre gesuita Paolo Dall’Oglio, rapito in Siria  il 29 luglio 2013, ha rivolto un nuovo appello,  attraverso Youtube, ai rapitori del religioso perché facciano conoscere la sua sorte. «Vorremmo riabbracciarlo, ma siamo anche pronti a piangerlo», affermano i congiunti nell’appello (La Repubblica, 28 luglio).

Iraq

Il premier iracheno uscente, Nuri al-Maliki, tenterà di restare al governo per il terzo mandato consecutivo. Al-Maliki  ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di ritirare la propria candidatura alla guida del nuovo esecutivo anche se la comunità internazionale, gli Stati Uniti in particolare oltre che diversi esponenti all’interno del suo blocco sciita, continuano a chiedere che si faccia da parte. A riferirlo è stata la tv panaraba al-Arabiya (La Repubblica, 4 luglio).

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.