Fondazione Giovanni Paolo II onlus
  • sede legale: via del Proconsolo, 16 - 50122 - Firenze - ITALY
  • tel:+39 0575 583077

info@fondazionegiovannipaolo.org

Segnalazione stampa

(dal 18 novembre 2011 al 18 gennaio 2012)

Gli articoli possono essere letti integralmente andando sui siti dei singoli giornali. Questa è una segnalazione stampa e non una rassegna. Il suo utilizzo permette di essere aggiornati sulle principali notizie riguardanti Israele, Palestina, Libano, Siria, Giordania e Iraq. La segnalazione di notizie può facilitare progetti e idee, e non è mirata alla semplice cronaca.

1. Israele e Territori dell’Autorità nazionale Palestinese

  • Articolo da Tel Aviv su nuovi insediamenti israeliani a Gerusalemme Est decisi dal Governo. È stato dato il via a un bando governativo per la costruzione di abitazioni nei sobborghi di Har Homa  per 750 alloggi e a Pisgat Zeev per circa 60 alloggi (L’Osservatore Romano, 17 novembre, pag. 3).
  • Inaugurato a Gerusalemme un nuovo spazio di preghiera sul Monte degli Ulivi, nel Carmelo del Padre Nostro. Lo spazio dedicato ai gruppi di pellegrini che qui potranno fare una sosta per pregare, celebrare la Messa gode di una magnifica vista sulla città di Gerusalemme (L’Osservatore Romano, 20 novembre, pag. 5).
  • Pagina del supplemento Agorà, a cura di Giuseppe Caffulli sui pericoli che incombono sulla Grotta dell’Annunciazione a Nazareth. La Grotta si sta sbriciolando a causa dell’umidità. Nel 2007 erano stati fatti lavori di consolidamento con l’isolamento dell’area da qualsiasi agente esterno e si erano risanati gli intonaci, trovando strati dei primi secoli del cristianesimo (Avvenire, 20 novembre, pag. 4).
  • Articolo di Federica Zoia sull’accordo fra Hamas e Fatah. Al Cairo è stata raggiunta l’intesa fra i due movimenti che hanno concordato di tenere entro il prossimo maggio le elezioni nei Territori.  L’accordo ricalca quello di sei mesi fa, poi naufragato. Ma adesso i palestinesi sembrano “costretti” a trovare un accordo perché le rivoluzioni nei Paesi confinanti hanno spento i riflettori sulla loro causa e le due fazioni “orfane” degli storici alleati provano a fare fronte comune (Avvenire, 25 novembre, pag. 20).
  • Articolo dal Cairo che riferisce dell’accordo raggiunto fra Hamas e Al Fatah. Sono stati annunciati passi avanti nella riconciliazione fra le due parti ed è stato concordato di preparare elezioni interpalestinesi per il prossimo mese di maggio (L’Osservatore Romano, 26 novembre, pag. 3).
  • Articolo che informa che per tutto il tempo di Avvento verrà trasmessa su Tv2000 la Messa dalla Grotta del Latte di Betlemme. Ogni mattina, alle ore 8.30, l’emittente della CEI proporrà la Messa dalla città dove è nato Gesù (Avvenire, 27 novembre, pag. 31).
  • Breve articolo che informa su nuovi raid israeliani sulla Striscia di Gaza. L’aviazione ha effettuato due raid dopo il lancio di alcuni razzi contro Israele (L’Osservatore Romano, 28-29 novembre, pag. 3).
  • Presentazione del libro intervista a Paolo De Benedetti. Il volume a cura di Gabriella Caramore, L’alfabeto ebraico, Morcelliana, pp.104, 10 euro, mette in evidenza che“il legame inscindibile che unisce il concetto di verità della rivelazione e quello di linguaggio è certo una delle eredità più importanti, anzi forse la più importante, che l’ebraismo abbia lasciato alla storia delle religioni” (Avvenire, 29 novembre, pag. 29).
  • Il Governo israeliano ha deciso di scongelare i fondi dell’Autorità nazionale palestinese. I fondi che ammontano a oltre 100 milioni di dollari provengono da dazi doganali dei mesi di ottobre e novembre 2011. Il congelamento dei fonti  era stato deciso dopo la decisione dell’Autorità Palestinese di chiedere il riconoscimento della Palestina all’Onu e all’Unesco (L’Osservatore Romano, 2 dicembre, pag. 3).
  • Quest’anno i presepi del Trentino, per la prima volta, andranno in Terra Santa. A Betlemme (nella Chiesa di S. Caterina) e a Gerusalemme (nella Chiesa del Patriarcato) i presepi, a grandezza naturale, sono stati infatti realizzati da artigiani del Trentino (L’Osservatore Romano, 8 dicembre, pag.6).
  • Breve articolo da Gaza City su alcuni raid mirati compiuti da Israele che hanno causato due vittime. Hamas ha consigliato alla popolazione di mantenere un atteggiamento di massima prudenza (Avvenire, 9 dicembre, pag. 17).
  • Articolo sulla pagina a cura della Diocesi di Pistoia che racconta del progetto della Misericordia di essere presente a Betlemme. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II. A Betlemme nascerà un presidio sanitario e un servizio di autoambulanze (Avvenire, 11 dicembre, pagina di Pistoia).
  • Breve articolo che informa su nuovi progetti edilizi in Cisgiordania. Lo Stato di Israele ha approvato l’ampliamento dell’insediamento di Efrat, nei pressi di Betlemme (L’Osservatore Romano, 12-13 dicembre, pag. 3).
  • Breve articolo da Gerusalemme sull’attacco fatto da alcuni coloni israeliani ai soldati di Israele. Gli attacchi sono partiti dopo la notizia che alcuni insediamenti, costruiti senza autorizzazione, dovranno essere smantellati (Avvenire, 14 dicembre, pag. 20).
  • Articolo di Barbara Uglietti sulla rampa che congiunge a Gerusalemme il muro del pianto con la spianata delle moschee. La struttura è oggetto di aspre polemiche: gli israeliani vorrebbero sostituirla, i palestinesi chiedono di essere consultati. Così quattro pompieri vigileranno sulla struttura (in legno) per evitare incendi che potrebbero distruggerla e innescare un’altra escalation di violenza (Avvenire, 15 dicembre, pag. 23).
  • Articolo su Betlemme che nonostante le difficoltà attende il Natale. L’articolo riporta la speranza che viene da alcune istituzioni religiose che lavorano per i bambini malati e abbandonati. Le storie di questi bambini sono narrate in un libro: Valentina Lanzilli, Nato a Betlemme, edizioni Artestampa con la prefazione di padre Ibrahim Faltas (il libro può essere richiesto telefonando allo 059/243449). Il ricavato della vendita del volume andrà interamente al Caritas Baby Hospital di Betlemme (Avvenire, 18 dicembre, pag. 2 di Agorà).
  • L’Unione Europea ha chiesto a Israele di fermare la costruzione di mille nuove case previste a Gerusalemme Est e in Cisgiordania (L’Osservatore Romano, 22 dicembre, pag. 3).
  • Viene presentato il progetto di un architetto italiano, Mario Cucinella, per una scuola ecosostenibile a Gaza. Cucinella ha illustrato i contenuti del suo progetto alla conferenza ONU sul clima (Avvenire, 22 dicembre, pag. 31).
  • Breve articolo che riferisce dei passi in avanti per una riconciliazione fra l’Autorità palestinese e Hamas. Come previsto dall’accordo Hamas è entrato a far parte del comitato per riformare l’Olp, ed entro gennaio è previsto l’ingresso di Hamas nel Governo palestinese (L’Osservatore Romano, 24 dicembre, pag. 1).
  • Vengono pubblicati ampli tralci nel messaggio di Natale del Patriarca di Gerusalemme, Fouad Twal. “Le religioni – scrive Twal – sono un fattore di pace. Condanniamo ogni violenza a danno dei luoghi di culto e così pure il disprezzo verso i simboli religiosi. Ci sono ancora tante miserie. Noi abbiamo bisogno che tutti i movimenti e le manifestazioni che attraversano il Medio Oriente possano portare a una pace giusta per tutti, a una maggiore democrazia, a una maggiore dignità e alla realizzazione di quanto desiderano le persone” (L’Osservatore Romano, 24 dicembre, pag. 7).
  • Breve articolo che racconta la storia di una bambina di sette anni insultata per strada perché aveva una maglietta a maniche corte. L’increscioso episodio che ha visto anche la condanna del presidente israeliano, Shimon Peres, è avvenuto a Gerusalemme nel quartiere degli ortodossi, Beit Shemesh. La bambina, figlia di immigrati americani, andava a scuola quando è stata fatta oggetto di insulti e sputi (Avvenire, 28 dicembre, pag. 19).
  • Rissa a Betlemme, nella Basilica della Natività, fra ortodossi e armeni. Un centinaio di preti, ortodossi e armeni, stavano pulendo la Basilica, dopo le festività natalizie; causa uno “sconfinamento” è iniziata una rissa con manici di scopa, calci e pugni. È dovuta intervenire la polizia dell’Autorità nazionale palestinese per riportare la calma (Avvenire, 29 dicembre, pag. 15).
  • Articolo in prima pagina sulla ripresa dei colloqui, avvenuta ad Amman, fra negoziatori israeliani e palestinesi dopo sedici mesi. L’incontro, promosso dalla Giordania e dal Quartetto (Usa, Russia, Unione Europea e Onu) è avvenuto fra i due capi delegazione Isaac Molho (israeliano) e Saeb Erekat (Autorità palestinese) (L’Osservatore Romano, 4 gennaio, pag. 1).
  • Articolo che presenta i lavori, che si svolgono a Gerusalemme, dell’annuale incontro dei vescovi europei e del Nord America. Tra i temi in discussione anche la primavera araba e l’impatto che questa potrebbe avere su Israele e Palestina (L’Osservatore Romano, 7-8 gennaio, pag. 6).
  • La Corte suprema di Israele, con sei voti a favore e cinque contrari, ha approvato una contrastata legge che dal 2003 nega il diritto alla cittadinanza o alla residenza permanente in Israele per gli sposi palestinesi di cittadini israeliani (Avvenire, 13 gennaio, pag. 17).
  • Appello del Patriarca di Gerusalemme, Fouad Twal, durante la visita dei vescovi statunitensi in Terra Santa, affinché ogni diocesi aiuti una famiglia. “Trai nostri bisogni- ha detto Twal – i progetti delle case e delle abitazioni sono i più urgenti e i più costosi. Una famiglia, da sola, non avrà mai la possibilità di avere una casa, faccio di nuovo un appello a quelli che possono dare un aiuto” (Avvenire, 13 gennaio, pag. 23)
  • Appello del coordinamento dei vescovi del nord America e dell’Unione europea per la Terra Santa. I presuli hanno ribadito “l’importanza della ripresa del dialogo tra israeliani e palestinesi” e hanno avanzato la richiesta di una “leadership creativa, tollerante e coraggiosa, capace anche di mostrare perdono e umiltà e di promuovere una pacifica coesistenza” (L’Osservatore Romano, 13 gennaio, pag. 6).
  • Articolo da Tel Aviv sullo stop agli insediamenti chiesto a Israele dal Segretario dell’Onu, Ban Ki-moon. “Gli insediamenti – ha detto Ban Ki-moon – vecchi e nuovi sono illegali e sono un ostacolo alla creazione di uno Stato palestinese” (L’Osservatore Romano, 16-17 gennaio, pag.3).
  • Articolo che presenta gli ultimi scavi archeologici fatti a Gerico da un gruppo dell’Università La sapienza di Roma. La missione archeologica, guidata dal prof. Lorenzo Nigro, ha scoperto antichissimi segni di culto (Avvenire, 17 gennaio, pag. 25).
  • Incontro a Londra fra il presidente Abu Mazen e il primo ministro Cameron sulla pace in Medio Oriente. “Riteniamo – ha detto Cameron – che il tempo per la soluzione dei due Stati, per certi versi, stia scadendo a meno che non riusciamo a ottenere ora un’accelerazione. In caso contrario i fatti sul terreno renderanno le cose sempre più difficili ed è per questo che la questione degli insediamenti rimane così importante” (L’Osservatore Romano, 18 gennaio, pag. 3).

2. Iraq

  • Nuovi attentati nella città di Bassora, dove tre bombe hanno causato 19 morti e almeno 65 feriti (L’Osservatore Romano, 26 novembre, pag. 3).
  • Articolo da Baghdad che informa degli attentati avvenuti in Iraq, nella capitale, che hanno provocato 15 morti e 18 feriti.
  • Articolo da Baghdad dove ci sono stati numerosi assalti a negozi gestiti da cristiani. Gli assalti, avvenuti in alcune città del Kurdistan, hanno colpito negozi che vendevano alcolici. A scatenare il raid sarebbe stata una predica dell’Imam della moschea locale che ha tuonato contro i “negozi del vizio” (Avvenire, 4 dicembre, pag. 25).
  • Box che informa che la condanna alla pena capitale all’ex ministro iracheno Tareq Aziz, 77 anni,  potrebbe essere applicata il prossimo anno dopo la partenza delle truppe americane (Avvenire, 7 dicembre, pag. 19).
  • Breve articolo (con foto a colori) in prima pagina sul ritiro delle truppe americane dall’Iraq. “La guerra in Iraq finisce questo mese e i soldati americani tornano a casa a testa alta e con onore”, ha dichiarato il Presidente americano Barack Obama (L’Osservatore Romano, 14 dicembre, pag. 19).
  • Articolo di Lorenzo Fazzini sull’omicidio di una coppia di cristiani avvenuta a Mosul in Iraq. I terroristi si sono appostati vicino alla loro casa e hanno iniziato a sparare uccidendo i due genitori, Adnan Elia Jakmakj e sua moglie Raghda al-Tawil, che in auto tornavano a casa, mentre si sono salvati i loro due bambini. Secondo l’Arcivescovo caldeo di Mosul, mons. Louis Sako, i cristiani uccisi dal 2003 a oggi sono 905. “Per Natale a Mosul e a Baghdad – ha detto mons. Sako – non si terranno celebrazioni notturne, per motivi di sicurezza” (Avvenire, 15 dicembre, pag. 17).
  • Articolo di Vittorio Zucconi sulla fine della missione militare americana in Iraq. L’articolo (con foto in prima pagina che poi prosegue all’interno) spiega come è avvenuto il ritiro delle ultime truppe da Bagdad, senza parate e senza fanfare, e le tappe della guerra in Iraq. “Tutti a casa e non si capisce ancora – scrive Zucconi – se questa da Bagdad sia una fuga o una vittoria. È finita con un sospiro, non con un botto, la guerra che avrebbe dovuto inaugurare il nuovo secolo americano nel mondo” (La Repubblica, 18 dicembre, pagg. 1 e 51).
  • Strage di civili a Baghdad. Nella capitale irachena ci sono stati numerosi attentati che hanno provocato sessantatre morti e centoottanta feriti (L’Osservatore Romano, 23 dicembre, pag. 1).
  • A meno di una settimana dal ritiro definitivo e totale delle truppe americane la capitale irachena è stata sconvolta da quattordici esplosioni in serie che hanno provocato almeno settantadue vittime e centoottanta feriti (Avvenire, 23 dicembre, pag. 7).
  • In Iraq, a Kirkuk, quest’anno cristiani e musulmani saranno insieme alla Messa della vigilia. “Quest’anno per la vigilia di Natale celebreremo la messa alla presenza sia dei cristiani, sia dei rappresentanti del Governo e del clero musulmano”, ha spiegato l’arcivescovo di Kirkuk dei Caldei, monsignor Louis Sako. La Messa sarà trasmessa dalla tv statale e da alcune emittenti locali. “Un servizio importante – spiega mons. Sako – perché contribuisce a una maggiore comprensione dei musulmani”. A Baghdad e a Mosul invece non sarà possibile celebrare la Messa della vigilia per motivi si sicurezza (L’Osservatore Romano, 23 dicembre, pag. 6).
  • Articolo sull’attentato all’Arcivescovado di Kirkuk, che ha provocato due morti fra i terroristi. La sparatoria è avvenuta nel centro della città. I guerriglieri provenivano da Baghdad hanno sparato contro le guardie dell’Arcivescovado che hanno risposto al fuoco, forse il vero obiettivo del commando era la casa di una deputata turkmena (Avvenire, 12 gennaio, pag. 21).
  • In Iraq, nella città di Bassora, c’è stato un attentato che ha provocato oltre cinquanta morti fra i pellegrini sciiti (L’Osservatore Romano, 15 gennaio, pag. 3)

3. Siria

  • Articolo sulla Siria che inizia in prima pagina sulle sanzioni della Lega Araba contro il Governo di Damasco. La Lega Araba sta elaborando un piano di sanzioni economiche nel tentativo di fermare le violenze in corso in Siria, lo hanno detto i ministri degli Esteri della Lega riuniti a Rabat, in Marocco (L’Osservatore Romano, 18 novembre, pag. 3).
  • Articolo di Anna Maria Brogi sull’attacco da parte di alcuni disertori contro la sede del partito governativo Baath a Maarrat al-Numan nella provincia di Idibh. Nella sede era in corso, secondo fonti dell’opposizione, una riunione dei responsabili delle forze di sicurezza (Avvenire, 18 novembre, pag. 19).
  • Articolo da Damasco, dove il Governo siriano ha accettato che una delegazione di osservatori della Lega Araba controlli l’attuazione del piano di pace. Gli osservatori saranno giornalisti, attivisti di organizzazioni umanitarie e militari (L’Osservatore Romano, 20 novembre, pag. 3).
  • Articolo da Damasco che informa della condanna dell’Onu nei confronti del Governo siriano. La risoluzione votata dall’Assemblea delle Nazioni Unite ha però solo un valore morale (Avvenire, 23 novembre, pag. 18).
  • Articolo da Damasco sulle sanzioni economiche che la Lega Araba ha deciso di infliggere alla Siria se il Paese non accettasse il piano proposto: accesso di osservatori stranieri per monitorare la situazione (L’Osservatore Romano, 27 novembre, pag. 3).
  • Articolo da New York sulla condanna dell’Onu sulle violenze in Siria. “In Siria – è la denuncia della Commissione internazionale d’inchiesta istituita dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu – sono stati commessi crimini contro l’umanità”  (L’Osservatore Romano, 30 novembre, pag. 1).
  • Breve articolo di Anna Maria Brogi sulla decisione del Governo siriano di accettare il piano di pace proposto dalla Lega Araba. Nonostante questa decisione la violenza non si ferma, ci sono stati 15 morti durante gli ultimi scontri fra manifestanti e forze militari (Avvenire, 6 dicembre, pag. 25).
  • Articolo da Damasco sull’accettazione, con riserva, da parte della Siria del piano di pace proposto dalla Lega Araba.  Nonostante la decisione ci sono stati incidenti nella città di Homs che hanno provocato 11 morti. Sempre a Homs sono state trovate morte 35 persone uccide durante gli scontri nelle ultime settimane (L’Osservatore Romano, 7 dicembre, pag. 3).
  • Articolo da Damasco sulle elezioni amministrative in Siria. 42.889 candidati si contendono 17.588 seggi in 1.337 amministrazioni. Gli attivisti hanno annunciato che “i seggi elettorali saranno boicottati nell’ambito di un’azione di disobbedienza civile”. Ci sono stati nuovi scontri tra l’esercito regolare e gruppi di disertori nella regione nord occidentale di Idlib (L’Osservatore Romano, 12-13 dicembre, pag. 3).
  • Articolo di Anna Maia Brogi sulle elezioni amministrative in Siria. Il voto amministrativo per il rinnovo di 1.300 municipi non ha fermato le violenze. La partecipazione al voto è stata modesta con una forte astensione. I morti dall’inizio degli scontri sarebbero oltre 5.000, di cui almeno 300 i bambini (Avvenire, 14 dicembre, pag. 17).
  • Dopo settimane di trattative la Siria ha accettato l’arrivo sul suo territorio di osservatori della Lega Araba con il compito di monitorare la situazione ed evitare le violenze (L’Osservatore Romano, 21 dicembre, pag. 1).
  • Strage provocata da un kamikaze a Damasco che ha provocato 45 morti e centinaia di feriti. Il quotidiano mette la notizia in prima pagina e poi prosegue nelle pagine interne con articoli e interviste sulla situazione in Siria. Lo storico Patrick Seale, da quaranta anni studioso della Siria, sostiene che “i siriani sanno bene cos’è successo in Iraq e in Libano, come quei paesi sono stati distrutti dalla guerra civile. Non vogliono che questo si ripeta in Siria”  (La Repubblica, 24 dicembre, pagg. 1. 16 e 17).
  • Gli osservatori della Lega Araba sono entrati nella città siriana di Homs e i tank sono spariti almeno per un giorno. Nella città di Homs, un milione e mezzo di abitanti, ci sono stati almeno duemila morti dall’inizio della protesta (Corriere della Sera, 28 dicembre, pag. 10).
  • Continuano le violenze in Siria, dove sono arrivati ieri gli osservatori della Lega Araba. Nei disordini sarebbero morte quattordici persone, fra cui una bimba di tre anni (L’Osservatore Romano, 30 dicembre, pag. 1).
  • Articolo in prima pagina sulle violenze in Siria, dove nonostante la presenza di una cinquantina di delegati della Lega Araba ci sono stati disordini che hanno provocato ventisei morti (L’Osservatore Romano, 1 gennaio, pag.1).
  • Articolo di Lorenzo Cremonesi sull’attentato a Damasco che ha provocato decine di morti. A due settimane dall’ultimo grave attentato, ieri un nuovo kamikaze ha provocato una strage. L’opposizione accusa i servizi segreti del regime di Assad (Corriere della Sera, 7 gennaio, pag. 17).
  • Articolo sulla pressione dell’Europa per la fine delle violenze in Siria. “Il reg ime ha promesso riforme che non sono mai state realizzate. Pertanto Assad ha perso qualsiasi credibilità – si legge nel documento dell’Unione Europea –  e deve lasciare il potere per consentire una transizione reale in Siria” (L’Osservatore Romano, 13 gennaio, pag. 3).
  • Nuovo appello del Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, sulla Siria. Il Segretario a chiesto che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu agisca “con serietà” sulla crisi in Siria dove la situazione è diventata inaccettabile (L’Osservatore Romano, 18 gennaio, pag. 19). 4. Giordania.
  • Iniziato all’Università americana di Madaba in Giordania, primo ateneo cattolico del Paese, il primo anno accademico. L’università voluta dal precedente patriarca di Gerusalemme, Michel Sabbah, e sostenuta da Benedetto XVI è “un omaggio – ha detto il Patriarca di Gerusalemme Fouad Twal – al lavoro delle nostre scuole che operano in questo territorio del 1849. Abbiamo oltre 100 scuole con 70.000 studenti e sono aperte a cristiani e musulmani” (L’Osservatore Romano, 19 novembre, pag. 6).

5. Libano

  • Viene messa in prima pagina la notizia (con foto a colori) dell’incontro avvenuto in Vaticano fra Papa Benedetto XVI e il Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano, Najib Mikkati. “Si è auspicata – si legge nella notizia che commenta la foto – una maggiore stabilità politica e una proficua collaborazione e dialogo fra i diversi responsabili della vita sociale e istituzionale, anche per poter affrontare efficacemente le sfide che si presentano al Paese a livello interno e internazionale (L’Osservatore Romano, 28-29 novembre, pag. 1).

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.