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Presentato al Papa il progetto della Clinica di Chirurgia Pediatrica della Palestina

Mercoledì 18 aprile 2012 è stato un giorno importante per la Fondazione Giovanni Paolo II perché è stato consegnato a Papa Benedetto XVI il progetto definitivo per la costruzione della Clinica di Chirurgia Pediatrica che verrà realizzato a Betlemme. Il Papa, durante il suo viaggio a Betlemme aveva visto il luogo dove sorgerà la struttura e mercoledì scorso, al termine dell’udienza in piazza San Pietro, mons. Luciano Giovannetti, il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal, Abuna Ibrahim Faltas, il progettista Elvio Fani, il professore Paolo Morello e il dottor Edmund direttore del Bethlehem Arab Society For Rehabilitation (BASR), che gestirà il nuovo ospedale, hanno consegnato a Benedetto XVI il progetto esecutivo. Ora, infatti, dopo la firma del Protocollo fra la Fondazione, la Regione Toscana, il Patriarcato di Gerusalemme e il BASR i lavori possono iniziare.
“Costruiremo a Betlemme, la città dove è nato il Bambino Gesù un ospedale di eccellenza per i bambini”, ha detto mons. Giovannetti al Santo Padre illustrando il progetto, “una struttura di chirurgia che oggi non c’è e che servirà tutta la Palestina. Siamo molto contenti di consegnare oggi a Lei questo progetto, in una data assai significativa”. Benedetto XVI ha compiuto da pochi giorni il suo 85° compleanno e il 19 aprile ricorrono sette anni dalla sua elezione a successore di Pietro. Il Papa ha chiesto delucidazioni sul progetto, sui tempi di realizzazione, sulle caratteristiche della struttura dicendo parole di vivo compiacimento e di incoraggiamento.
“Un ospedale per i bambini, nella città di Betlemme, è un regalo bellissimo per i cristiani e per tutti gli abitanti dei territori palestinesi” ha detto il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal. “È stato un regalo per il compleanno del Papa e per il suo anniversario, così come è un regalo per cristiani che vivono in Terra Santa”. Il professore Paolo Morello e il dottor Edmund, accompagnato dalla moglie, hanno sottolineato durante la firma del protocollo che la struttura pediatrica, sarà punto di riferimento per tutta la sanità palestinese e non solo. Colmerà, con i suoi quaranta posti letto, con le sale di chirurgia pediatrica e di rianimazione, una mancanza nei Territori. La Conferenza Episcopale Italiana e la Regione Toscana intendono con questo progetto realizzare infatti un punto di eccellenza sanitario per tutti i Territori. La Toscana, in particolare, offrirà il supporto sanitario, con il Meyer che ha curato tutta la progettazione interna della struttura e poi con la formazione del personale medico e para medico.
L’intera Clinica costerà oltre cinque milioni di euro. Tutti possono contribuire alla sua costruzione, Enti, Associazioni, Parrocchie e singole persone. Le forme possono essere molteplici: dalle donazioni alla Fondazione, al 5 per mille devoluto alla Fondazione, a iniziative per spiegare questo progetto che è un modo concreto per essere “vicini effettivamente e non solo affettivamente” ai cristiani che vivono in Terra Santa.

Rendering del progetto per la Clinica di Chirurgia Pediatrica della Palestina

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