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Segnalazione stampa

newsmarzo-aprile 2014 (a cura di Renato Burigana)
Gli articoli possono essere letti integralmente andando sui siti dei singoli giornali. Questa è una segnalazione stampa e non una rassegna. Il suo utilizzo permette di essere aggiornati sulle principali notizie riguardanti Israele, Palestina, Libano, Siria, Giordania e Iraq. La segnalazione di notizie può facilitare progetti e idee, e non è mirata alla semplice cronaca.

Israele e Territori dell’Autorità Nazionale Palestinese

♦ Continua la campagna elettorale nella città di Nazareth: un vero incubo per gli abitanti della città, che oggi vedranno finalmente proclamato il loro sindaco. Gli elettori sono dovuti tornare ieri alle urne dopo che il sindaco uscente, il cristiano Ramez Jarasi, 61 anni, aveva contestato il risultato delle votazioni del 23 ottobre scorso, vinte dallo sfidante musulmano Ali Salam, suo coetaneo. Jarasi e Salam si sono accusati reciprocamente di brogli elettorali, di corruzione e collusione coi poteri forti, ovvero Israele (Avvenire, 12 marzo).

♦ Lettera del cardinal Sandri per la colletta per la Terra Santa del Venerdì Santo. «Coraggio, non temete»: le parole di Gesù risuonano nella lettera che il cardinal Sandri, il prefetto della congregazione delle Chiese Orientale, ha inviato ai vescovi di tutto il mondo in occasione della colletta Pro Terra Sancta di quest’anno. «Ogni giorno i cristiani in varie regioni del Medio Oriente si interrogano se restare o emigrare: vivono nell’insicurezza o subiscono violenza, talvolta, per il solo fatto di professare la loro e nostra fede». Così scrive Sandri nella lettera. Il «Non temete» dunque, è rivolto proprio a loro, i nostri genitori nella fede. Ecco perché la Chiesa Universale non manca di far giungere ogni anno il consueto aiuto tramite la raccolta fondi, avviata dalle diocesi di tutto il mondo, da far giungere alla Chiesa Madre di Gerusalemme (dal sito www.it.custodia.org).

♦ Il patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal, ha incontrato due autorità istituzionali palestinesi: Roula Ma’ayah, ministro del turismo, e Issa Kassissiyeh, rappresentante dello Stato di Palestina presso la Santa Sede. Motivo dell’incontro: analizzare il programma della visita del Pontefice in Terra Santa dal 24 al 26 maggio e riflettere sull’importanza che un tale evento riveste per il popolo palestinese. Il ministro Ma’ayah ha evidenziato la necessità di una rinnovata collaborazione tra il ministero palestinese e la Chiesa cattolica, per assicurare un’accoglienza di buona qualità ai pellegrini provenienti dal mondo intero (L’Osservatore Romano, 1 aprile).

♦ Il leader palestinese Abu Mazen starebbe per essere sostituito, da un politico più giovane. Questo perché viene ritenuto troppo anziano e non più gradito fra i palestinesi. Fra i nomi che potrebbero sostituirlo si fanno quelli di Mohammed Dahlan, l’ex potente capo dei servizi segreti di sicurezza in Cisgiordania ed ex delfino di Arafat, che da anni vive in esilio; e quello di Marwan Barghouti, ex capo dei Tanzim di Fatah, in cella in Israele con cinque ergastoli (La Repubblica, 2 aprile).

Libano

♦ Duplice attentato con due autobomba, nella parte sud di Beirut contro il centro culturale iraniano. Lo riferiscono fonti della sicurezza libanese citate dai media locali. Non si hanno ancora precisazioni circa la presenza di almeno un attentatore suicida a bordo di una delle due autobomba. Il bilancio provvisorio parla di cinque morti e ottanta feriti (Avvenire, 19 febbraio).

♦ Continuano gli scontri a Tripoli, nel nord del Libano, tra uomini armati di schieramenti rivali e continua a salire il bilancio delle vittime delle violenze sulla scia del conflitto nella vicina Siria. Le ultime notizie dell’agenzia di stampa ufficiale libanese Nna parlano di 21 morti e 151 feriti in otto giorni di scontri dopo le violenze registrate nella notte (fonte Agenzia ADNKRONOS, 21 marzo).

♦ È in corso il dialogo fra il Libano e Israele, dialogo per la pace che assomiglia a una battaglia navale, perché i rappresentanti dei due Stati non si parlano direttamente e non si guardano, ma parlano attraverso il mediatore. A condurlo è il generale italiano Paolo Serra, comandante della missione Unifil in Libano e mediatore: «Le riunioni sono tra l’ Onu e i due Paesi che non si guardano nemmeno», ha dichiarato il generale Serra (Il Corriere della Sera, 3 aprile).

Siria

♦ Il Papa ha affidato un nuovo appello di pace per la Siria a monsignor Mario Zenari, nunzio apostolico a Damasco, ricevuto lunedì 31 marzo in Vaticano. «Il Papa – ha affermato il nunzio apostolico ai microfoni di Radio Vaticana – segue e porta nel cuore queste sofferenze, direi che le segue regolarmente. Sono venuto da lui perché mi accorgo che, anche a livello internazionale, purtroppo il conflitto in Siria – come per altri casi simili – sta per essere dimenticato e questo fa molto male; vedere che questa sofferenza, non solo di alcuni ma di un’intera nazione, questo dramma possa venire dimenticato. Vedere che il Santo Padre porta nel suo cuore la sofferenza di questo popolo mi ha incoraggiato; inoltre, mi ha incaricato di portare la sua vicinanza a tutti quanti indistintamente, ai cristiani e a tutta la popolazione» (Avvenire, 31 marzo).

♦ Ampio reportage sul Corriere della Sera sulla fabbricazione di armi chimiche in Siria. «L’appuntamento è in un caffè nella piazza centrale di un villaggio della provincia di Idlib; qui incontro Abu, che mi porta a una trentina di chilometri dal villaggio dove gli alberi di ulivo occupano tutta l’area. Prendiamo un sentiero di campagna che porta fino a una casa piccola e bassa.  Davanti ad essa sono sistemati sacchi e bidoni in grande quantità, le scritte descrivono nitrati di ammonio e di potassio, fertilizzanti chimici per l’agricoltura, acidi e sostanze, che notoriamente combinate tra loro servono a produrre esplosivi. «Questo è un posto segreto», mi spiega.  «Qui fabbrichiamo bombe contro l’esercito di Bashar» (Il Corriere della sera, 1 aprile).

♦ Il sacerdote gesuita olandese Frans van der Lugt è stato ucciso oggi a Homs, in Siria, a colpi di arma da fuoco. La notizia, data dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, un’organizzazione vicina all’opposizione, è stata confermata dalla curia provinciale dei gesuiti (L’Osservatore Romano, 7 aprile).

♦ Papa Francesco, al termine dell’udienza generale, ha espresso oggi il suo «profondo dolore» per la «brutale uccisione», lunedì scorso ad Homs, in Siria, del suo confratello gesuita olandese padre Frans van der Lugt, di 75 anni, «arrivato in Siria circa 50 anni fa – ha ricordato -, che ha sempre fatto del bene a tutti, con gratuità e amore, e perciò era amato e stimato da cristiani e musulmani». La vicenda, ha sottolineato, «mi ha fatto pensare ancora a tanta gente che soffre e muore in quel martoriato Paese» (Il Corriere della Sera, 9 aprile).

♦ I ribelli siriani accusano il regime di un nuovo attacco con armi chimiche, nei sobborghi di Damasco. Questa volta sarebbero cinque i morti, compreso un bambino, oltre cento i feriti, in un attacco avvenuto lo scorso 27 marzo. L’emittente panaraba «Al Arabiya» ha pubblicato questo pomeriggio sul suo sito Web un video in cui si vedono bambini ricoverati in un ospedale improvvisato e un adulto con bava bianca alla bocca (La Stampa, 13 aprile)

Iraq

♦ 41 morti e una settantina di feriti il bilancio della nuova ondata di attentati compiuta in Iraq, con una serie di nove esplosioni avvenute a Baghdad che hanno provocato 21 morti e 50 feriti. Fuori della capitale, riferiscono le fonti di sicurezza, almeno 15 persone sono state uccise e 20 ferite da una serie di esplosioni che hanno colpito una cerimonia funebre in un villaggio vicino a Buhriz, dieci chilometri a sud di Baquba (fonte Agenzia ANSA, 15 gennaio).

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