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Visita presso la Fondazione Giovanni Paolo II del Senatore Vannino Chiti

(a cura dell’Ufficio di Betlemme della Fondazione)

Alla presenza del Vice Presidente del Senato Italiano, accompagnato da una numerosa delegazione ufficiale, la Fondazione Giovanni Paolo II ha consegnato attestati agli studenti che hanno terminato i corsi “Operatori sociali” e “Arte della madreperla”.

La Fondazione Giovanni Paolo II in Medio Oriente ha organizzato il programma della recente visita di alcuni membri della Fondazione, presieduta dal Vice Presidente del Senato Italiano, il senatore Vannino Chiti. Il programma comprendeva varie attività, eventi e incontri, oltre alle visite ai luoghi santi e siti storici di Gerico, Betlemme e Gerusalemme.

Padre Ibrahim Faltas, presidente della Fondazione in Medio Oriente, che ha accompagnato la delegazione per tutta la durata della visita, ha dato il benvenuto affermando l’importanza di questa visita, dato che includeva un evento, il primo del suo genere, la presentazione del libro del senatore Chiti, intitolato: “Religioni e Politica nel mondo globale – le ragioni di un dialogo”, l’incontro e la cerimonia si sono tenuti nella sede della Custodia Francescana di Santa Terra, a Gerusalemme, dove hanno partecipato all’evento molti sacerdoti francescani, membri della delegazione che lo accompagnava, e alcune importanti figure locali.

La delegazione si è poi diretta a Beit Hanina, per mettere la prima pietra del progetto del “Centro di aggregazione Sociale di Beit Hanina “, che mira a servire i giovani della città di Gerusalemme, con lo slogan “Un futuro più luminoso per i giovani di Gerusalemme Est“, attraverso la costruzione di un centro sociale e sportivo che serve i giovani accanto a un programma per lo sviluppo delle loro capacità. Erano presenti all’evento diverse figure, come famiglie, rappresentanti di compagnie, e istituzioni: La Fondazione Giovanni Paolo II, La Custodia Francescana di Terra Santa, il Console Generale d’Italia, Qadir Fondazione per lo sviluppo sociale, e Felcos Umbia. Vale la pena ricordare che il progetto è finanziato dal Fondo dei Comuni Italiani attraverso il Consolato d’Italia. La delegazione ha partecipato a diverse attività e ha visitato vari uffici e istituzioni nella città di Gerusalemme, e ha visto la realtà attuale e le varie difficoltà che gli abitanti di Gerusalemme Est stanno affrontando.

Per quanto riguarda Betlemme, la delegazione ha visitato la Fondazione Giovanni Paolo II, e ha fatto un giro nelle sue strutture. Alla delegazione è stato presentato lo scopo, il messaggio, i programmi e i progetti della Fondazione, attraverso una presentazione tenuta dal sig. Samer Baboun, che ha illustrato i numerosi programmi fatti in diversi paesi del Medio Oriente come Baghdad, Libano, Giordania, e Palestina. Gli ospiti hanno espresso la loro grande ammirazione e apprezzamento nei confronti dei risultati dei questi progetti, e l’abile e meravigliosa prestazione dello staff e lavoratori della Fondazione.

Dopo la presentazione gli ospiti e si sono recati al Centro per la Pace di Betlemme, nella Piazza della Mangiatoia, per partecipare alla cerimonia di consegna degli attestati agli studenti che hanno frequentato il corso di Operatori Sociali, e il corso dell’Arte di Madreperla, organizzato dalla Fondazione Giovanni Paolo II in collaborazione con le Acli e il Ministero del Lavoro palestinese. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi ospiti, tra cui sindaci del distretto di Betlemme, il dott. Victor Batarseh sindaco di Betlemme, il sig. Raji Zeidan sindaco di Beit Jala, il sig. Muhammad Malash sindaco di Al-Doha, e il dott. Hassan Al -Khatib Sottosegretario del Ministero del Lavoro. Inoltre, il dott. Samir Hazboun, presidente della Camera di Commercio di Betlemme, e altre figure che sono venute insieme alla delegazione italiana, che comprendeva il signor Andrea Olivero, presidente delle Acli, Sua Eccellenza il vescovo di Grosseto Mons. Franco Agostinelli, il sig. Angiolo Rossi, tanti membri della delegazione italiana e i genitori dei laureati.

La cerimonia è iniziata con l’inno della fondazione seguito dalla “Dabka” la danza folkloristica presentata dalle bambine della Accademia di calcio “Bambini senza confini“, condotta dalla maestra Nevin Daibes, la danza ha attratto l’ammirazione dei presenti al punto che il conduttore Renato Burigana ha chiesto al gruppo delle bambine di tornare sul palco per ringraziarli e congratularsi per la loro meravigliosa prestazione.

Durante la cerimonia sono stati fatti vari discorsi, a partire dall’intervento del sindaco di Betlemme, che ha dato il benvenuto agli ospiti e li ha ringraziati per le loro realizzazioni. Poi il discorso del Sottosegretario del Ministero del Lavoro, che a nome del Ministro ha ringraziato tutti per quello che stanno offrendo per la Palestina e la per sua gente, affermando l’importanza di tali partenariati e programmi per il bene della comunità, e ha assicurato che il Ministero del Lavoro continuerà a cooperare per il successo di queste iniziative.

Il presidente delle Acli Andrea Olivero ha affermato durante il suo discorso che il progetto non è solo la formazione di un gruppo per il servizio pubblico, o semplicemente insegnare un mestiere, ma creare opportunità di lavoro ai giovani che a loro volta poi aiuteranno a costruire il loro paese.

Prima del discorso del Vice Presidente del Senato italiano, il senatore Vannino Chiti, il sig. Suhail Daibes presentatore della cerimonia ha fatto un riassunto sulla vita e gli incarichi del senatore Chiti, il quale poi è salito sul podio per tenere il suo discorso. Il Senatore Chiti ha ringraziato e apprezzato per ciò che ha visto e vissuto, dicendo che le forze politiche italiane ed europee sono convinte della necessità di sostenere il popolo palestinese, e ha sottolineato l’importanza fondamentale della costruzione di istituzioni con metodi giusti, che richiedono di avere del personale preparato e qualificato per contribuire al processo di costruzione dello Stato della Palestina.

Alla fine ha terminato la cerimonia P. Ibrahim Faltas. Con il suo discorso ha espresso la sua gratitudine a tutti quelli che hanno contribuito al successo dei corsi di formazione, e ha ringraziato la delegazione italiana e il Senatore Chiti per la loro visita, dicendo che Chiti è la quarta figura politica più importante a livello della Repubblica Italiana e è membro della Fondazione Giovanni Paolo II. Padre Ibrahim inoltre ha affermato che questi corsi di formazione si incrociano con la missione della Fondazione che è volta allo sviluppo della terra e dell’uomo, e ha promesso di continuare a fare ulteriori progetti per il bene della comunità palestinese. Ha ricordato che due pezzi prodotti durante il corso di madreperla furono regalati uno al Papa Benedetto XIV e l’altro al capo della polizia palestinese il Generale Hazem Atallah l’anno scorso.

Prima della consegna degli attestati agli student, il Dott. Samir Hazboun ha fatto una breve presentazione sul programma del cosro di operatori sociali e i piani futuri. Dopo la consegna dei certificati c’è stata la cerimonia dello scambio di doni con gli ospiti della delegazione.

Il giorno seguente la delegazione ha fatto una visita al campo Dhesha dei profughi palestinesi e poi al Comune di al-Doha per vedere le realtà della vita e ascoltare la spiegazione dei responsabili del campo.

Foto di gruppo della delegazione italiana con gli amici palestinesi

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