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Libro con i pensieri di un pellegrino: da Romena a Santiago di Compostela

di Nicola Giuntini

Nella vita di ogni persona ci sono esperienze che fanno evolvere. Percorsi, o meglio cammini che viviamo da protagonisti e che ci costringono a tirare fuori il meglio di noi. Il passo successivo è la condivisione, per permettere agli altri di imbattersi in una esperienza simile alla nostra. Incuriositi da questo tipo di riflessioni, frutto di esperienza personale, abbiamo intervistato Giuseppe Tancredi (42), scrittore chiantigiano che sul finire del 2019 ha pubblicato «Il suono dei passi».
Come nasce l’esigenza di scrivere questo libro e che cosa rappresenta? «”Il suono dei passi” è un diario autobiografico – ci racconta Tancredi – che ha preso spunto da un viaggio sul Cammino di Santiago. I pensieri sparsi e le note che ho scritto durante il viaggio sono stati la testimonianza del mio percorso evolutivo di uomo. Al rientro mi sono ritrovato con uno scrigno di riflessioni, che i miei amici mi hanno invitato a trasformare in un libro».
Come è riuscito ad inserirsi nel mondo dell’editoria? «Il vivere a Romena – Fraternità nel Casentino (ndr) – e l’incontro con la Fondazione Giovanni Paolo II di Pratovecchio – prosegue lo scrittore – mi ha aiutato a dare forma al mio progetto editoriale, edito da Romena edizioni. Mi sono ritrovato così, felice, il 26 novembre 2019 con la prima copia del mio libro in mano. Il sogno era diventato realtà».
Quale funzione può ancora avere oggi la scrittura e qual è il suo obiettivo da scrittore? «Credo che in questo momento storico ci sia sempre più bisogno di confronto e di incontro – risponde Giuseppe Tancredi – Per questo, la scelta del diario autobiografico è stata un modo per entrare in connessione con tutte le persone che mi leggeranno. Vorrei essere uno stimolo per aiutare a riflettere sul proprio percorso, decidendo di indossare un paio di occhiali diversi per guardare la realtà».
Perché ha deciso di dedicare un libro al tema del Cammino di Santiago? «Il primo incontro con il cammino è stato nell’agosto del 2014 – racconta l’autore di “Il suono dei passi” – e da quell’anno il desiderio di poterlo ripercorrere non si era mai spento. Per questo, nonostante abbia compiuto altri viaggi importanti, la mia prima opera letteraria è stata dedicata a questa esperienza, che rappresenta un punto fondamentale nel mio percorso di vita».
Di recente è stato a Lucca per presentare il suo diario autobiografico: come è andata? «La presentazione del 28 febbraio 2020 a “Lucca Libri” e l’accoglienza che mi ha riservato Talitha è stata possibile grazie all’impegno e alla dedizione del gruppo degli amici di Romena di Lucca. Mi ha accompagnato, come moderatrice dell’incontro, Maria Teresa Abignente, collaboratrice della Fraternità di Romena. La serata è stata un momento di incontro, relazione e condivisione, con un gruppo di persone interessate e disponibili all’ascolto, che spero di avere arricchito. Di certo è stata un’esperienza che mi resterà nel cuore».

Toscana Oggi (15 marzo 2020)


«Il suono dei passi» di Giuseppe Tancredi è edito da Edizioni Romena. Il libro è reperibile in ogni libreria e anche su piattaforme digitali. È stato presentato a Lucca (foto) alla presenza anche dell’arcivescovo Paolo Giulietti e numerosi altri ospiti presso la libreria LuccaLibri.

Il suono dei passi
di Giuseppe Tancredi

Giuseppe Tancredi, classe 1978, cresciuto in un paesino del vigoroso Chianti, ci racconta il suo cammino verso Santiago di Compostela. Sono 15 passi speciali che riflettono come il camminare sia l’immagine più bella della nostra vita, dove la sottile differenza tra “vivere e non vivere” è molto oltre il “fare e non fare”.
Un cammino, quindi, fatto di parole che prova ad abbracciare tanti aspetti della vita dell’uomo, proponendosi di dare qualche spunto di riflessione in vista di un dialogo profondo con l’umanità di ognuno.
Camminando s’apre cammino”: l’espressione fortunata di un libro del nostro amico fratel Arturo Paoli descrive il percorso che Giuseppe ci vuole raccontare col suo libro e con la sua esperienza. Tra auto, aerei e treni, i suoi pensieri tornano sempre ai suoi passi e al suono che il suo incedere nel cammino ha provocato una musica giusta per l’anima di chi vuol leggere e accompagnare.


Prefazione
Introduzione
Premessa