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Lavoro a Betlemme nel nome di Marcolini

Una delegazione bresciana composta da Francesco Maltempi, presidente della Fondazione Marcolini e da rappresentanti dell’associazione Amici Fondazione Giovanni Paolo II di Coccaglio in viaggio verso la città della natività per l’inaugurazione di una show room che porta il nome del padre filippino.

Brescia, 4 giugno 2019

Parte oggi, con destinazione Betlemme, la delegazione bresciana che nei prossimi giorni, a pochi passi della Basilica della Natività inaugurerà la show room “Padre Ottorino Marcolini”. A spiegare come il nome e la figura del “prete muratore” sia arrivato sino al cuore delle Terra Santa è Francesco Maltempi, presidente della Fondazione Marcolini. “Anni fa – racconta – la Fondazione aveva attivato un bando presso la Fondazione della Comunità bresciana per la tutela del lavoro e dell’imprenditoria sociale giovanile, a cui col tempo avevano aderito anche le Acli provinciali, fondo che ha prodotto 40mila euro di interessi”. Due anni fa, in occasione di un viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa con l’associazione Amici di Gervasio Pagani, il politico di Coccaglio tragicamente scomparso con la famiglia nel 1987, Maltempi aveva conosciuto a Betlemme la realtà della Fondazione Giovanni Paolo II (realtà internazionale che ha nel suo comitato scientifico anche la bresciana Marina Berlinghieri, ndr) nata nel 2011 con l’intento di favorire il dialogo  tra i popoli, le culture e le religioni e per promuovere e favorire progetti ed iniziative nel campo della cooperazione internazionale. “Tra le tante iniziative che la Fondazione segue in questi luoghi – continua Francesco Maltemoi – una più di altre ci era parsa sin da subito straordinariamente vicina allo spirito di padre Marcolini”.

Il sacerdote, di cui sul finire del 2018 si sono tenute le celebrazioni per il 40° della morte chiuse dall’auspicio che presto possa prendere il via la causa per il riconoscimento della sua santità, oltre che preoccuparsi di dare una casa a tante famiglie (quasi 30mila quelle che realizzò nel corso della sua vita) era fortemente convinto che la dignità della persona non potesse essere completa senza un lavoro. Di qui il suo impegno per creare occupazione anche attraverso il ricorso allo strumento cooperativistico.

A Betlemme la Fondazione Giovanni Paolo II aveva attivato dei corsi di formazione professionale per cercare di dare una speranza di futuro a tanti giovani, in un contesto altamente problematico com’è oggi quello della Terra Santa. “L’iniziativa – ricorda ancora il presidente della Fondazione Marcolini – però aveva più di un problema. Da un punto di vista strutturale i laboratori che accoglievano i giovani interessati ad apprendere la tecnica della lavorazione del legno d’ulivo, della ceramica e della madreperla, dovevano essere ancora completati e dotati delle attrezzature necessarie“. Ma c’era un problema che più di altri rischiava di vanificare il lavoro di formazione delle giovani generazioni di Betlemme in cui hanno prestato e prestano la loro opera anche insegnanti italiani. “Per la complessa situazione che vive Betlemme – afferma ancora Maltempi – la produzione di questi giovani non aveva sbocco, era senza mercato”. Di qui l’idea, grazie a 30mila di questi 40mila euro di interessi maturati con il fondo attivato presso la Fondazione della Comunità Bresciana, di completare i laboratori e di attivare all’intero del Piccirillo Centre (una struttura realizzata dalla Custodia di Terra Santa a pochi metri dalla Basilica della Natività e dedicata al francescano famoso in tutto il mondo come archeologo e di biblista scomparso nel 2008) uno show room in cui i giovani possano proporre i loro prodotti ai numerosissimi pellegrini che visitano uno dei luoghi simbolo della Terra Santa.

L’inaugurazione dello show room con tanto di posa di una targa che ricorda il padre filippino della Pace e la sua grande intuizione si terrà domani alla presenza della massima autorità del Municipio di Betlemme, da anni gemellato con Brescia, e della Custodia di Terra Santa. Brescia, come già ricordato, sarà presente con Francesco Maltempi e alcuni membri dell’associazione “Amici della Fondazione Giovanni Paolo II” di Coccaglio che hanno reso possibile la collaborazione tra la Fondazione Marcolini e la realtà di Betlemme.

Con questa nuova importante iniziativa – continua Maltempi – che è a tutti i titoli marcoliniana, non solo vogliamo ricordare padre Ottorino, ma anche il suo grande legame di amicizia con Paolo VI, il primo Papa a visitare la Terra Santa e a promuovere opere sociali e culturali per lo sviluppo e la crescita di questi territori”.

Massimo Venturelli