Fondazione Giovanni Paolo II onlus
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Educare alla pace e all’intercultura

il progetto nasce dalla necessità di dare una risposta formativa a quei docenti che avvertono la necessità di accrescere la loro professionalità in base a esigenze che nascono da :
– Una società che pur trovandosi dentro un processo di globalizzazione sente il bisogno di superare differenze, disuguaglianze, conflitti
– Il riconoscimento del ruolo/valore formativo delle discipline e della didattica nella costruzione di un nuovo umanesimo e di persone responsabili del bene di tutti.


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PROPOSTA FORMATIVA
Lo scenario del mondo attuale è caratterizzato da guerre, conflitti di ogni genere, migrazioni incontrollate, disuguaglianze, tutti elementi che “insieme” producono disordini, paure, diffidenze che si riflettono sulla quotidianità della vita delle persone. Eppure, ovunque, gli uomini reclamano il bisogno di vivere in pace. Ne consegue la necessità di un impegno comune, all’interno del quale ognuno è chiamato a fare qualcosa per impedire che l’odio e l’incomprensione prendano il sopravvento.
Finora gli strumenti utilizzati per porre rimedio alle varie situazioni di conflitto non hanno prodotto gli effetti sperati, per questo si è diffusa la convinzione che sia urgente non solo parlare di pace ma soprattutto “agire” per la pace , trasformare gli uomini in operatori di pace, cultori di accoglienza e di inclusione sociale, uomini e donne d’azione che si “spendono” per vivere e far vivere comportamenti, atteggiamenti, stili di vita fondati sul dialogo, sul sostegno/sviluppo e sulla cooperazione.
E tutto ciò si pensa che sia possibile perché la pace si può insegnare e imparare. Si può insegnare/imparare la pace se si parte dal presupposto che essa oggi significa lavoro, cibo, acqua, istruzione, dignità, libertà, giustizia, non violenza, responsabilità, diritti umani.
La Fondazione Giovanni Paolo II attraverso il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo è una valida e insostituibile testimone di ciò. Ma non solo la Fondazione Giovanni Paolo II, ogni uomo è chiamato a fare qualcosa in questo senso, ad impegnarsi per creare condizioni di vita in cui tali principi siano presenti.
La pace è quindi un modo di vivere e un agire insieme agli altri indispensabile per vivere bene che va promosso, favorito, sperimentato, vissuto con responsabilità.
L’educazione alla pace è compito di tutti: della famiglia, della società, delle istituzioni, del mondo, della scuola. Il ruolo di quest’ultima è determinante perché è il luogo dove pace, convivenza, diritti possono essere riconosciuti, trasformati in atteggiamenti e stili di vita rispondenti ai tempi.
Non si deve pensare la pace come “un’aggiunta “ ai tanti compiti della scuola. La pace non è una disciplina. È piuttosto l’humus, il terreno su cui si sviluppa l’intero processo educativo. La scuola è il “ laboratorio “ della pace, il luogo dove ci si “ allena” a vivere in pace con il protagonismo degli studenti.
Così intesa l’educazione alla pace interpella la responsabilità dei docenti perché li impegna a trasformarsi in promotori di pace e a rendere la scuola e la classe luoghi di convivenza pacifica e di rispetto reciproco. Il ruolo degli insegnanti sarà caratterizzato da riflessività, da ricerca, da testimonianza, dalla formazione continua in relazione alla complessità culturale e alle metodologie connesse con l’educazione alla pace.
È noto che i diversi generi di conflitti che caratterizzano la realtà globale, così come le disuguaglianze, si ripercuotono nei nostri ambienti di vita, scuola compresa, e generano occasioni di attrito, di paura, di diffidenza fino a trasformarsi in insofferenza e intolleranza verso gli altri.
L’educazione alla pace, nella scuola, si propone non tanto di intervenire sui grandi problemi che contrastano la pace, quanto di ridurre le varie forme di insofferenza, di disagio, di isolamento che non permettono ai giovani di sperimentare con serenità la convivenza, il rispetto degli altri e dei loro diritti, l’uguaglianza.
In tale ottica e con le intenzioni sopra accennate, la Fondazione Giovanni Paolo II propone interventi, destinati agli insegnanti, che offrono occasioni per l’acquisizione di conoscenze, strumenti, metodi e tecniche utili ad affrontare e risolvere situazioni di difficoltà in ambiente scolastico.


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Icona-Note♦ Protocollo di intesa MIUR-Fondazione Giovanni Paolo II
♦ Progetto di formazione per insegnanti: la Fondazione Giovanni Paolo II nelle scuole



Icona-CameraIl Corso ha visto la partecipazione di 46 insegnanti provenienti dalle varie provincie della Toscana.

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Il percorso formativo ha una durata di 25 ore di cui: 16 ore in presenza, 3 ore di riflessione/studio personale, 2 ore di visione di filmati, 4 ore di produzione di una Unità di apprendimento (UA) sul tema della pace come lavoro di gruppo.
Le ore in presenza si svolgeranno in quattro incontri così articolati:

 

 

MODULO 1 (Mercoledì 6 Dicembre 2017)
Geo/politica dei conflitti in epoca contemporanea: guerre locali e globali
Disarmo, armamenti e controllo degli armamenti
Guerre e informazione

MODULO 2 (Giovedì 18 Gennaio 2018)
Cause ed effetti dei movimenti migratori
Dialogo tra culture (tra minoranze e maggioranze)
I concetti di sviluppo, benessere, globalizzazione

MODULO 3 (Lunedì 12 Febbraio 2018)
La pace, conoscere la pace, i vari significati di pace; i problemi della pace; i diritti umani; complessità/diversità; intercultura/multi cultura; la sfida della globalizzazione e dell’interdipendenza. Pace e documenti internazionali.

MODULO 4 (Mercoledì 28 Febbraio 2018)
La Pace nei documenti scolastici (Indicazioni Nazionali 2012) Tecniche e strumenti per la gestione dei conflitti in classe. Metodi e tecniche di lavoro cooperativo.


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mercoledì 6 dicembre 2017 mercoledì 6 dicembre 2017 mercoledì 6 dicembre 2017
lunedì 12 febbraio 2018 lunedì 12 febbraio 2018 lunedì 12 febbraio 2018