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La Cooperazione decentrata del Comune di Torino

di Maurizio Baradello

L’esperienza nei Territori Palestinesi

Il Servizio Cooperazione Internazionale e Pace è uno degli strumenti di cui si è dotata la Città di Torino per definire e realizzare le proprie  attività e iniziative in campo internazionale. La metodologia applicata segue l’impianto tipico della cooperazione decentrata, in cui i saperi e i poteri dell’Ente Locale vengono condivisi con il sistema territoriale per realizzare interventi in aree nei PVS. Così la Città in accordo con Università e istituti scolastici, ONG, associazioni, comunità di cittadini stranieri, organizzazioni religiose e sindacali, imprese private e Agenzie ONU riesce a realizzare progetti anche molto articolati apportando il valore delle grandi esperienze del territorio. Attraverso la firma di gemellaggi, accordi di cooperazione, attività di promozione di specifiche politiche o formazione, la città  sostiene progetti sulle diverse tematiche che competono a un Ente Locale. Le iniziative riguardano:
• l’ambito dei servizi pubblici quali il sistema dei trasporti, il sistema di gestione e raccolta rifiuti,  il controllo e distribuzione delle acque potabili;
• l’ambito della difesa dell’ambiente attraverso le energie rinnovabili, la difesa idro-geologica, la creazione e gestione di aree verdi;
• l’ambito della promozione di politiche per la tutela e applicazione dei diritti umani, per le pari opportunità, per la pace, per i diritti dell’infanzia e i diritti civili e sociali.

Tra le principali aree geografiche che storicamente hanno rappresentato il focus d’attenzione nelle relazioni d’amicizia e cooperazione con la Città di Torino, vi sono la città di Gaza nei Territori Palestinesi e la città di Haifa in Israele. Infatti già nel 1993, una settimana dopo la firma degli accordi di Oslo, il Consiglio Comunale di Torino approvò all’unanimità un ordine del giorno per avviare un percorso di gemellaggio con una Città israeliana e una Città palestinese, individuate nelle Città di Gaza e di Haifa.

Il gemellaggio con la Città di Gaza è stato ufficialmente siglato nel marzo 1997 e nel settembre 2005, in occasione delle celebrazioni per la Tregua Olimpica, è stato siglato un “Memorandum of Understanding” tra Haifa e Torino al fine di formalizzare la partnership tra le due città. La partecipazione della Città a Eurogaza, rete informale di coordinamento tra le città europee gemellate con Gaza (Barcellona, Cascais, Dunkerque, Torino e Tromsø) nata nel 2001, ha consentito di inserire le iniziative del territorio in un contesto di  co-progettazione europea. La realizzazione nella biblioteca pubblica di Gaza, l’allestimento di un internet center e la promozione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS di un intervento a favore della salute delle donne nei Territori Palestinesi e in Israele, sono alcuni dei progetti sino a oggi realizzati nel quadro della cooperazione Città-Città.

L’interazione delle politiche locali con le linee guida definite  a livello centrale nella promozione degli interventi a favore del processo di pace e di sostegno e rafforzamento delle relazioni istituzionali tra paesi amici, ha portato nel 2002 alla promozione del programma  di cooperazione Italo-Palestinese denominato “Ali della colomba” finanziato dal Ministero per gli Affari Esteri tramite la Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente. L’iniziativa  è stata concepita come contenitore di molteplici interventi volti a migliorare le condizioni di vita della popolazione palestinese, mediante lo sviluppo del buon governo e il rafforzamento di risorse e competenze in seno alle amministrazioni locali nei diversi sottoprogrammi (area sanitaria, riciclaggio materiali inerti, sostegno al processo di democratizzazione nell’ambito dei principi sostenuti dalla ROAD MAP, formazione ed e-government).

Proprio in relazione alle politiche di sostegno alle municipalità, dal 2004 grazie al PMSP (Palestinian Municipality Support Program), coordinato dal Consolato Generale di Gerusalemme, sono state coinvolte direttamente le Regioni e gli EE.LL. italiani che, in partenariato con le autorità locali palestinesi, realizzano diversi progetti sulla base di azioni concordate con contributi tecnici e co-finanziamenti in settori quali la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la gestione delle risorse idriche, lo smaltimento delle acque reflue, la promozione di attività sociali,  la tutela dei beni culturali, la promozione turistica, l’attività di capacity and institutional building.

I progetti definiti con le Autorità dei Territori Palestinesi

Più volte durante incontri istituzionali con autorità dei Territori Palestinesi, fra i quali i Sindaci di Hebron e Betlemme, è stato richiesto al Sindaco di Torino di mettere a disposizione il sistema di eccellenze, best practice e know how torinese. La possibilità di inserire Torino nel Programma PMSP ha permesso di trovare lo strumento per soddisfare queste richieste.

Durante una missione tecnica della primavera del 2013 sono state approfondite le tematiche di maggior rilievo  per  l’avvio di una  relazione di cooperazione internazionale di reciproco interesse per le rispettive comunità. L’accordo di cooperazione tra Torino e Hebron siglato dai due sindaci nel mese di giugno 2013  a Hebron, ha confermato l’attenzione delle due municipalità per progetti afferenti tematiche quali il sistema ambiente ed energie rinnovabili, la tutela del patrimonio culturale, i parchi tecnologici, la scuola e il sistema educativo per l’infanzia e la  formazione per l’inserimento lavorativo con particolare riferimento al mondo giovanile. La partecipazione di alcuni rappresentanti di importanti imprese torinesi per lo sviluppo dell’ingegneria ambientale e l’innovazione tecnologica alla Prima Conferenza Internazionale sulle E-Municipalities (Smart Cities – Intelligent urban management system) a Hebron ha offerto elementi concreti per la definizione del primo intervento concreto. Dando seguito ai contatti istituzionali e agli scambi tecnici, la Città di Torino e la Provincia di Torino in partenariato con  SiTI e AiEngineering hanno dato vita al Progetto RENEP – Renewable Energies for Palestine con la città di Hebron capofila.

Il progetto RENEP prevede la realizzazione dello studio di fattibilità del sistema di gestione energetica della Municipalità di Hebron con l’uso delle energie rinnovabili e la realizzazione di un sito-pilota. Viene fornita assistenza tecnica e supporto per il reperimento dei fondi necessari alla realizzazione della struttura iniziale della Smart Grid e viene inoltre redatto il Detailed Design e preparati i Tender Documents che permetteranno di bandire la gara per la realizzazione dell’impianto tecnologico. L’obiettivo strategico è stabilire una reale capacità di governance nel settore delle energie rinnovabili della Municipalità di Hebron, migliorando la qualità ambientale dell’area metropolitana, aumentando l’accesso dei cittadini all’energia e creando nuovi lavori altamente qualificati in relazione alla cosiddetta smart techonology.

La Provincia di Torino realizza un piano di formazione in loco, integrato da attività di interscambio di tecnici con visite di studio ai siti piemontesi specificamente dedicati a esperienze tecnologiche nel settore ambiente ed energie rinnovabili. I partner tecnici SiTI (costituita nel 2002 tra il Politecnico di Torino e la Compagnia di San Paolo per la ricerca e la formazione orientate all’innovazione e alla crescita socio-economica) e AI Engeenering Group cureranno la realizzazione degli aspetti  tecnici e la realizzazione degli interventi in loco.

Il ruolo della Città di Torino, quale capofila italiano del progetto, prevede il  coordinamento amministrativo delle attività dei partner italiani, il supporto alle attività di interscambio e formazione (tramite la Direzione Ambiente) e infine la realizzazione delle iniziative di comunicazione. Ma il compito fondamentale della Città sarà quello di rendere ripetibile la modalità concordata fra i partner, dimostrando non solo l’utilità concreta del progetto ma anche l’importanza del coinvolgimento delle autorità locali e dello scambio diretto fra sistemi territoriali.

A testimonianza del valore del percorso di cooperazione sono incorso di definizione altri progetti:
• a Hebron
– Parco Tecnologico con il partenariato dell’Environment Park di Torino
• a Betlemme
– Sistema di telecontrollo della rete idrica, con SMAT,  Provincia di Torino, Coordinamento dei Comuni per la Pace della provincia di Torino e Autorità d’ambito ATO3.
– Riqualificazione del mercato all’ingrosso.
• A Gerusalemme
– Restauro materiali lapidei e mosaici della Chiesa di tutte le Nazioni (proseguimento progetto in corso) e Restauro dei mosaici chiesa ‘Dominus Flevit’ con il supporto del Centro di Conservazione e Restauro «La Venaria Reale».

Breve conclusione

I temi e i problemi di cui si occupano le amministrazioni locali sono comuni in ogni territorio, cambiano forse i nomi, cambia la scala del problema, ma si tratta sempre di temi e problemi di competenza della realtà di governo più vicina alle persone e che, dovunque, cerca quindi di definire soluzioni per il benessere comune. I poteri e i saperi delle città possono essere condivisi pienamente solo dalle Città stesse, per questo, il ruolo nella cooperazione internazionale delle Città è insostituibile ed è una grande ricchezza per lo sviluppo sostenibile dei territori.

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