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Discorso di apertura al III Congresso Internazionale dei Commissari di Terra Santa

di padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa.

Ognuno di noi, tutti, dobbiamo avere nel nostro cuore che la missione di Terra Santa è una Missione di tutto l’Ordine dei Frati Minori. La chiamiamo la perla delle missioni, perché è di ognuno di noi, di ogni frate, da noi qui riuniti in questo momento, al frate che in questo stesso momento, in uno sperduto villaggio africano sta scavando un pozzo. Ci muove tutti la stessa fede nel Signore nostro Gesù Cristo che qui è nato, ha insegnato, è morto ed è risorto. Tutti, individualmente, abbiamo risposto alla stessa vocazione: seguire il Signore, lasciandoci guidare dall’esempio di san Francesco. E la felicità dell’immergersi nel suo amore è stata per ognuno di noi tanto grande da doverla partecipare, donare agli altri. Gente di missione, gente che va, gente che vive in sé stessa questo imperativo anche quando vive per tanti anni nello stesso convento.
Perché la missione che Francesco ha vissuto e ci ha raccomandato è andare alla radice della nostra fede.
Ognuno di noi ha la propria storia, e tutti troviamo compiutezza nella fraternità. La persona è relazione, è incontro con gli altri, è memoria, è corporeità, quindi legame con la terra, alle radici… Ognuno di noi, in quanto francescano, ha scritto dentro di sé il legame con questa Terra, qui ha le sue radici.
È partendo da questa sinergia spirituale che dobbiamo pensare ai rapporti fra di noi, fra Commissari e Custodia, Commissari e Provincia, ma anche fra Ordine e Custodia, Custodia e Province, Province e Custodia e Commissari, al servizio, cioè in rapporto filiale e fraterno con la Chiesa, con i Vescovi. La Terra Santa e la Chiesa, che qui è nata: la Terra Santa come quinto Vangelo che continua ad alimentare la fede dei cristiani, a richiamare i tiepidi e gli indifferenti al fatto, alla realtà, alla verità storica della nostra redenzione … La Buona Notizia che Gesù ci ha reso presente e che ha per orizzonte il cielo e le valli, il lago e le pianure di questa Terra Santa. Fonte inesauribile di interrogativi benefici che vengono a scuotere le apparenti autosufficienze di tanta povera gente che pensa di poter vivere senza Dio e di bastare a se stessa.
La missione dei Commissari continua ad essere necessaria perché la Custodia possa realizzare la sua/la nostra missione ecclesiale, evangelizzatrice, caritativa. E tutte le Province devono sentirsi responsabili e coinvolte nella sua realizzazione, in uno scambio fecondo di doni che se arricchisce la Custodia non impoverisce le Province. La Custodia è anche “la” provincia internazionale dell’Ordine, dove ogni Provincia può inviare frati, secondo una tradizione che conta 800 anni. Ed è giusto, qui, ringraziare le Province che mandano i loro frati a studiare nel nostro seminario, quello Studium Theologicum Jerosolimitanum dove “crescono” insieme giovani frati provenienti da diversi parti del mondo, prestando servizio alle liturgie dei nostri grandi Santuari. Grazie anche alle Province che qui organizzano gli Esercizi Spirituali per i loro frati, o durante l’estate mandano i loro giovani a prestare servizio in qualche Luogo santo.
Conoscersi di più, comunicare più agilmente, intensificare gli scambi d’informazioni, servirà a capire che il servizio missionario del frate in Custodia è un investimento per la Provincia.
Dobbiamo imparare a lavorare insieme, nella convinzione che la Custodia è una missione di tutto l’Ordine. Nell’Ordine prevale una visione che colloca la figura del frate Commissario in una prospettiva quasi collaterale alla vita della Provincia stessa e non al centro di essa. Questo è l’origine di brutti e pericolosi equivoci, che danneggiano fortemente l’immagine della Custodia di Terra Santa e nello stesso tempo riducono la ricchezza positiva insita nel ruolo del Commissario a beneficio anche della fraternità provinciale. Dobbiamo sentire la necessità di tornare a “Rifondare la nostra vocazione partendo da scelte decise circa il nostro essere fraternità in missione.”

(il testo integrale può essere letto su www.convegnumcustodiae.org)

Convegno dei Commissari di Terrasanta

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